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Rende, con la Vibonese per restare in vetta

Rende, con la Vibonese per restare in vetta

Il Rende di Modesto ospita la temibile Vibonese. Modesto predica calma: “Non facciamoci distrarre dal primo posto in classifica”. 

Dopo una settimana passata in testa alla classifica del girone meridionale di Serie C, il Rende avvista il vessillo del prossimo avversario: la Vibonese di Nevio Orlandi. Per Modesto non è una partita come le altre. Tra lasciando il fatto dello scontro tra due compagini della stessa regione e il caso del vice di Orlandi che all’anagrafe porta lo stesso nominativo del mister biancorosso, Vibo per l’ex terzino della Reggina è stata la sua prima, fondamentale, esperienza dopo la crescita nelle giovanili: “Di Vibo ho bei ricordi. Fu la mia prima esperienza dopo il periodo della Primavera. Li assaporai la mia prima vera vittoria. Ho avuto la fortuna – evidenzia – di conoscere Marcello Pasquino, che giocava un modulo che ho reintrodotto qui a Rende, prendendo molta ispirazione dai suoi concetti tattici”.

Il “brigantino” di capitan “Aubrey” Modesto (ricordando il personaggio di O’Brian che con una nave di medie dimensioni sconfisse una fregata 4 volte più forte), mantiene dritta la barra senza cadere in tentazioni di presunzione: “La squadra – dice Modesto – non deve pensare al primo posto, non devono farsi distrarre. E’ bello vedere la classifica, ma se inizi a sbandare molte persone pensano, tra cui gli addetti ai lavori, che il Rende abbia mollato. Invece, il Rende è pronto a continuare a fare bene, in primis nel far migliorare i giovani”. Tuttavia, il momento favorevole concorre a tenere alto il morale della squadra. E questo l’allenatore non manca di sottolinearlo: “Normale che il morale sia alto. 5 vittorie consecutive fuori casa sono un dato importante. Il fatto di non avere paura di giocare in casa e trasferta, vuol dire che i ragazzi hanno il morale alto affrontando le partite nel modo giusto, senza la preoccupazione di vincere. La classifica, comunque, ci aiuta a giocare sereni senza particolari patemi”.

Ed ecco l’altro ostacolo, la Vibonese, coriacea e compatta, di Nevio Orlandi. Una squadra che ha fatto male alle principali compagini del girone. Il Catania, per esempio, nonostante il risultato (3-0) è uscita dal campo del “Massimino”  con il fiatone, sintomo che gli avversari, subendo da un lato la supremazia tecnica-tattica degli etnei, hanno giocato senza badare al divario del punteggio. “Le partite possono cambiare anche con degli episodi, i quali cambiano la storia della gara. Leggasi Lentini. La Vibonese sta – conclude il mister – vivendo un ottimo momento. E’ una squadra dura. Rispetto molto il mister Nevio Orlandi che fu il mio allenatore a Reggio nella mia ultima stagione in riva allo stretto. E’ un mister meticoloso, studia fin nei dettagli le partite. La Vibonese annovera gente d’esperienza, ma, anche, buoni giovani. In avanti hanno calciatori che sanno rompere gli equilibri. La Vibonese ti dà la sensazione di farti giocare, ma poi ti colpisce in modo letale”.

Non ci saranno svarioni nell’undici titolare. Modesto confermerà tutti (o quasi) i calciatori artefici del trend in positivo delle ultime giornate. L’unico ballottaggio riguarda la posizione dell’esterno destro di attacco. Da quella posizione, Godano, entrato negli ultimi 180 minuti a partita in corso, è stato molto letale nel segnare e nel far segnare i compagni. Quel ruolo è stato ricoperto da Momo Laaribi, calciatore più “intelligente” dal punto di vista tecnico. In base a come il tecnico vorrà iniziare la partita, valuterà le due diverse funzioni in dote ai calciatori citati. Dinamicità, velocità e fantasia Godano, più tecnicità Laaribi. Al momento è quest’ultimo in vantaggio. (Giulio Cava) 

RENDE (3-4-3): Savelloni; Germinio, Minelli, Sabato; Viteritti, Franco, Awua, Blaze; Laaribi, Rossini, Vivacqua. A disp.: All.: Modesto.

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