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Parisi gioca il Derby e non ha dubbi: “Tifo Cosenza”

Parisi gioca il Derby e non ha dubbi: “Tifo Cosenza”

L’ex bandiera dei Lupi parla del suo lavoro come allenatore dell’Under 16 della Roma e parla del match di lunedì: “Sarà sicuramente una partita aperta. Oddo è un allenatore che gioca e lascia giocare per questo motivo mi aspetto una bella gara. Sicuramente il Cosenza rispetto al Crotone in questa prima parte di stagione ha espresso il miglior calcio però ha raccolto poco”. 

Lunedì sera allo stadio Ezio Scida si disputerà il derby calabrese tra Crotone e Cosenza. Le due compagini dopo ben 16 anni torneranno ad affrontarsi con degli obiettivi completamente diversi. I pitagorici vogliono ritornare al più presto in serie A. I Lupi, invece, dopo la promozione dello scorso anno vogliono difendere la categoria a tutti i costi e raggiungere una salvezza tranquilla. C’è un ex che ha indossato le due maglie lasciando ottimi ricordi nelle due tifoserie grazie alla sua bravura e alla sua professionalità. Si tratta di Aniello Parisi che tra l’altro con la maglia del Cosenza ha indossato anche la fascia di capitano.

Parisi, domenica si disputerà il derby tra Crotone e Cosenza. Lei ha indossato le due maglie sia quella dei pitagorici che quella dei lupi. Che ricordi ha di quelle esperienze?

“Sicuramente tiferò Cosenza è inutile nasconderlo non me ne vogliano gli amici di Crotone ma ho vissuto tanti anni nella città dei Bruzi sia come calciatore che con la mia famiglia ed ormai mi sento cosentino. Con la maglia del Cosenza ho davvero tanti bei ricordi anche perché per molti anni ho indossato la casacca dei Lupi. Per quanto riguarda le gare che ho affrontato contro il Crotone sono tutti bei ricordi. Tutte le volte che ho giocato contro il Crotone con la maglia del Cosenza abbiamo sempre vinto sia nella stagione 2000-2001 che in quella 2001-2002. In quegli anni il Cosenza era sempre favorito perchè da anni militava nel campionato di Serie B mentre il Crotone si era da poco affacciato a questa categoria. Per la prima volta, però, sarà diverso perché i favoriti sono proprio i pitagorici che vengono dal campionato di serie A mentre i Lupi dopo una grandissima cavalcata sono ritornati in serie B dopo tanti anni”.

In una stagione ha indossato anche la casacca del Crotone nella stagione 99-2000 in serie C1 che ricordi ha di quella esperienza nella città pitagorica?

“L’anno che ho vissuto a Crotone è stato molto bello. Quella stagione la ricordo con molto piacere perché alla fine vincemmo il campionato. Avevamo una squadra fortissima con tantissima qualità. Giocatori del calibro di Grieco, Fabbrini, Cardinale, De Florio, Fialdini ed altri ancora. Ricordo durante gli allenamenti che noi difensori, durante le partitelle, andavamo in difficoltà perché contro tutti questi giocatori di qualità non riuscivamo mai a prendere il pallone. A quel punto cominciavamo a fare qualche fallo e a farci sentire e alla fine il mister era costretto a sospendere le partitelle per rissa. Era un grande gruppo ed anche in città in quella stagione si respirava entusiasmo”.

Crotone e Cosenza finora hanno raccolto pochi punti in campionato nonostante delle buone prestazioni. Che si aspetta lunedi sera allo Scida?

“Sarà sicuramente una partita aperta. Oddo è un allenatore che gioca e lascia giocare per questo motivo mi aspetto una bella gara. Sicuramente il Cosenza rispetto al Crotone in questa prima parte di stagione ha espresso il miglior calcio però ha raccolto poco. Sono convinto, però, che questa sia la strada giusta. Bisogna essere pazienti perché il campionato di Serie B è lungo e difficile. Braglia è bravo e sta facendo un gran lavoro, la squadra tra l’altro sta subendo anche poco. A mio avviso ci vuole una vittoria per far scattare quella scintilla per inanellare dei risultati positivi e creare entusiasmo nel gruppo come del resto è avvenuto lo scorso anno”.

Cosenza e Crotone ad inizio anno sono partite con due obiettivi totalmente diversi. I pitagorici hanno costruito una squadra per ritornare subito in serie A. I lupi, invece, per mantenere la categoria. Ma secondo lei dove possono arrivare realmente queste due formazioni?

“Vedo entrambe le squadre da media-alta classifica. A mio avviso se continueranno a giocare in questa maniera tutte e due possono fare grandi cose ed arrivare ai play-off”.

Da qualche anno ha intrapreso la carriera da allenatore e da questa estate guida l’Under 16 della Roma. Come si sta trovando e che crescita le sta portando questa esperienza in un club così importante?

“E’ sicuramente un’esperienza bella e importante per il mio percorso da allenatore. Sono davvero contento di aver fatto questa scelta perché lavorare con i giovani ti consente di curare di più i dettagli di ogni singolo calciatore e ti perfeziona sotto tanti punti di vista. Questo è un aspetto importante perché non avviene con i calciatori più grandi perché non c’è la possibilità di potersi soffermare sul singolo. Sto crescendo tanto e sentivo l’esigenza di fare questo tipo di esperienza per ampliare le mie conoscenze e lavorare sui dettagli”. (Antonello Greco)

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