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Idda gela Crotone. Allo Scida fa festa sempre il Cosenza (0-1)

Idda gela Crotone. Allo Scida fa festa sempre il Cosenza (0-1)

Idda trova il suo primo gol con il Cosenza nel secondo tempo e regala il derby di Calabria alla formazione di Braglia. Espulsi Maniero e Martella, Crotone in crisi.

CROTONE Riccardo Idda fa esplodere il settore ospiti dello Scida gremito come non mai. Il Cosenza sbanca Crotone e regala ai suoi 2000 fan un’emozione enorme, 16 anni dopo la doppietta di Mendil. Braglia se l’è giocata a viso aperto, con tanta qualità, ed ha avuto ragione da vendere.

La triremi del Cosenza sperona il Crotone e si rilancia in campionato, ottenendo 3 punti fondamentali per la volata salvezza. Braglia ha preparato al meglio la gara. Infatti, il Cosenza entra in campo con il piglio giusto, tanta aggressività e tenacia per controbilanciare l’elevato tasso tecnico dei pitagorici. Non è stato avventato giocare con lo stesso modulo degli avversari. La chiave decisiva, oltre ad una straordinaria prestazione individuale di Legittimo, è la fluidità del centrocampo nei suoi continui scambi reciproci e con le ali di attacco.

Le diffide e le espulsioni hanno surriscaldato non tanto la partita, anche perché le due squadre si sono affrontate in modo ordinario. Ordine e disciplina che ha mantenuto in misura maggiore la squadra di Braglia giocando nel complesso una grande partita a discapito di un Crotone, che in alcuni tratti, si dimostrava troppo disorientato.

Un cros preciso di Legittimo, una svettata di Baclet, la parata di Cordaz e la successiva e immediata replica di Idda. Un gol da rapina per sperare nella risalita. Oggi il Cosenza ossigena la classifica e torna in patria con la certezza dei propri mezzi.

Braglia non misconosce le sensazioni della settimana. 4-3-3, tridente Baez-Maniero-Tutino, ma soprattutto il nome di Pietro Perina per la prima volta questa stagione titolare della porta rossoblù. Oddo, dall’altra sponda, si affida a un attacco di spessore composto da Firenze, Budimir e Stoian. A centrocampo, nonostante l’assenza di Benali, il tecnico ex calciatore del Milan affida Barberis lo sciorinamento delle manovre pitagoriche, con ai lati Molina e il nazionale svedese Rohdén.

Nei primi 15 minuti la gara si delinea con un Cosenza aggressivo per contrastare lo strapotere tecnico dei pitagorici, che chiude tutti gli spazi. In più Braglia ha detto ai tre di centrocampo di interscambiarsi continuamente, anche, con Baez e Maniero, per togliere punti di riferimento ai marcatori avversari. Le prime avvisaglie silane arrivano al quarto d’ora (due tiri, uno di D’Orazio e l’altro di Maniero terminati sul fondo). Tuttavia, il primo acuto di rilievo lo fa il Crotone al 21esimo. I pitagorici sfondano sulla destra, Sampirisi serve il destro di Rohdén, ma il pallone termina di pochissimo sul fondo. Poco dopo è la volta di Barberis da calcio di punizione: respinge Perina con i pugni. La gara è combattuta a centrocampo. Dopo un iniziale forçing, il Cosenza subisce il contraccolpo di Barberis e compagni i quali premono sull’acceleratore dalle parti di Stoian, ma la retroguardia di Braglia si dimostra attenta nel stroncare i propositi dei dirimpettai.

La partita è piacevole, ma il signor Aureliano della sezione di Bologna decide di assumere un atteggiamento duro nelle sanzioni dei calciatori. Sul tabellino del Cosenza sono 4 i diffidati: Idda, D’Orazio, Baez e Maniero che poi verrà espulso. Analoga situazione per la squadra di Oddo. La situazione era, comunque, degenerata con il rosso diretto nei confronti di Bruno Martella.

La ripresa viene battezzata da un’azione di marca bruzia. D’Orazio recupera palla a Sampirisi e facendo partire all’attacco, al 10′, Tutino. Il talento napoletano si accentra e carica il tiro facendo rabbrividire Cordaz. Un minuto esatto più tardi Budimir sfrutta il primo buco apertosi nella difesa ospite, ma è Perina che evita con la punta del piede il cambiamento del punteggio.

Nel secondo tempo le due squadre, raggiunta la parità numerica, dispiegano un calcio ordinato, ma poggiano maggiormente sull’iniziativa del singolo. Leggasi Tutino per il Cosenza, Firenze e Spinelli per Crotone. Il Cosenza, tuttavia, ha un altro asso nella manica. Questi è Legittimo che al 31′ delinea un bel traversone in area, Baclet (entrato al posto di Garritano) svetta di testa, Cordaz respinge corto, ma non può nulla sul tiro ravvicinato di Idda. In precedenza i pitagorici hanno sfiorato il vantaggio con due tiri di Firenze, terminati a lato. La partita si spegne con il colpo di testa di Cordaz che ha sfiorato di pochissimo il montante alto. (Giulio Cava)

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