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Modesto: «Ci sta dopo 14 gare giocare male. Ma ci manca un rigore»

Modesto: «Ci sta dopo 14 gare giocare male. Ma ci manca un rigore»

Il tecnico del Rende non accampa scuse. Così Modesto: «Meriti al Matera, molto più cattivo, astuto, con il piglio giusto, nelle seconde palle, nei duelli individuali».

E’ la sconfitta più pesante, quella rimediata ieri dal Rende di Modesto sul campo lucano del Matera. Profonde disattenzioni ed errori basilari, una squadra, che per la prima volta in campionato, ha abdicato fin da subito al suo ruolo nella partita. Insuccesso che fa seguito a quello rimediato, in casa, contro la Casertana, ma la situazione è molto diversa. Contro i Falchetti i biancorossi, seppur mai centrare lo specchio di porta, hanno reagito, giocando un secondo tempo nel più delle volte in area rossoblù. Ieri la reazione è arrivata troppo in ritardo, Vivacqua ha trovato il primo tiro ed il goal dopo 2/3 di gara, quando tutto era già ampiamente compromesso.

Meriti del Matera

Il tecnico Modesto, nel dopo gara, ammette i grossi meriti dei padroni di casa nella defezione della sua squadra: «Il Matera è stato molto cattivo, bravo sulle seconde palle. Ci può stare dopo 14 partite di buon calcio espresso dalla mia squadra. Il Matera ha fatto una signora partita. Le Lega Pro ci insegna che qualsiasi squadra gioca con questo piglio. Avevo avvertito i miei, ma oggi sono stati sotto tono».

Lamentale

Nel primo tempo, Savelloni aveva sventato cinque occasioni di rilievo di marca bianca-azzurra. Il primo goal è maturato al 45′ su un’ingenuità di Calvanese. Modesto, nella disamine della partita, vuole precisare però una postilla a proposito della conduzione arbitrale della partita: «Savelloni ha fatto buone parate, ma concedetemi una lamentela. Siccome – dice Modesto – ci sta capitando spesso che non ci danno, quando capita, un rigore, colgo l’occasione per lamentarmi oggi. E’ la prima volta che lo faccio, ma non è possibile che un calciatore colpisca la palla di testa e poi questa rimbalza sul braccio e nessuno vede nulla. Queste azioni ci stanno penalizzando, ci vuole un po’ di rispetto in più».

Stop and go

Una sconfitta può essere salutare per comprendere, meglio, alcuni aspetti poco considerati di una squadra. Philip Roth diceva: «capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male e male e ancora male». «Sicuramente – dice Modesto – non è tanto un problema di approccio. Ero sicuro che la squadra potesse fare una buona partita, ma devo dare meriti, come ho sempre detto, al Matera, molto più cattivo, astuto, con il piglio giusto, nelle seconde palle, nei duelli individuali, proprio come il Rende faceva nelle precedenti partite. Ora azzeriamo tutto, ripartiamo con il Rieti». (Giulio Cava)

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