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Incendio del Liceo Artistico, Bruno chiede il rito abbreviato

Incendio del Liceo Artistico, Bruno chiede il rito abbreviato

Dinanzi al gup Manuela Gallo, è comparso stamane Luca Bruno, accusato di aver tentato di incendiare lo scorso 23 maggio, lo stabile in cui è ubicato il Liceo Artistico di Cosenza.

Ad accusare il giovane imputato dell’atto incendiario che, solo fortuitamente, ha distrutto unicamente il grande portone d’ingresso dell’istituto scolastico, sarebbero le testimonianze di alcuni docenti della stessa scuola che in lui avrebbero riconosciuto la persona ripresa dalla telecamere di sorveglianza la notte dell’incendio.

Lo svolgimento delle indagini preliminari

Le indagini, condotte dalla Procura di Cosenza, in persona dal pm Donatella Donato, coadiuvato dai carabinieri della stazione Cosenza Principale, avevano individuato il responsabile, dopo poche ore dall’atto criminale, nel giovane Luca Bruno, al quale avevano sequestrato una serie di oggetti ed indumenti personali.

La difesa dell’imputato

A queste prove la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Luca Le Pera, ha contrapposto una serie di indagini difensive. Tra queste, la più rilevante, pare essere una consulenza basata sulla verifica del contenuto delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza e la simulazione, in termini grafici e comparativi, dell’atto incendiario mediante la comparazione delle stesse immagini con i rilievi eseguiti sulla persona dell’imputato. Si tende a dimostrare, in questo modo, che il giovane incendiario non è l’imputato.

Dopo questa attività, l’imputato, nel corso dell’udienza odierna, in cui ha continuato a professarsi innocente, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Il Gup ha così rinviato l’udienza al prossimo 28 febbraio  per la discussione di pubblico ministero e difesa e la successiva decisione.

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