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Rende, domani il Trapani. Modesto: «Se ci sarà da soffrire, soffriremo»

Rende, domani il Trapani. Modesto: «Se ci sarà da soffrire, soffriremo»

Modesto sfida la capolista ed evidenzia: «Nel calcio uno gioca per vincere, sia il Trapani sia il Rende».  

Fin qui non gli mai andata bene, al Rende, contro le compagini più blasonate del girone. Contro Juve Stabia, Catanzaro, Catania e Casertana, i biancorossi sono, non meritatamente in alcuni casi, usciti sconfitti. Il Trapani è un’altra forte pretendente per la conquista del primato in classifica. «Il Trapani è molto organizzato – afferma Modesto – con calciatori abili negli scontri individuali. Hanno due attaccanti di peso. Non dovremo perdere i duelli. La loro rosa è competitiva. Le due squadre sono un po’ stanche per il turno infrasettimanale, ma, nel nostro caso, dovremo interpretare la gara sempre allo stesso». Una caratteristica della truppa biancorossa è la propensione a giocare all’attacco, imponendo il proprio gioco all’avversario. Un aspetto leggermente in crisi nelle ultime apparizioni. Perché questo gioco lascia spazi agli avversari. Inoltre, non sarà facile impostare la trazione anteriore contro il Trapani: «Se ci sarà da soffrire si soffrirà, ma dovremo cercare – dice Modesto – di fare il gioco che abbiamo sempre espresso. Nel calcio uno gioca per vincere, sia il Trapani sia il Rende».

La forza del gruppo

In vista degli isolani, il tecnico recupera Sabato e Giannotti. Con Minelli ancora da valutare, resteranno fuori Savelloni, Goretta, Galli, Gigliotti e Negro. Ancora scelte, quasi, obbligate. In sostituzione del portiere, ci sarà Borsellini, mentre la difesa verrà composta da Germinio, Minelli (nel caso di recupero) e Sabato. L’altro e unico ballottaggio riserverà l’attacco, dove Godano e Laaribi si contendono la maglia da titolare. «Dovremo giocare da squadra, perché – spiega Modesto – è stata la squadra che ha ottenuto il massimo per ogni partita. Quello che conta è l’approccio alla gara. I miei ragazzi dovranno essere aggressivi e creare superiorità, anche negli scontri individuali con la giocata. La qualità la mettono i calciatori».

Rossini a secco

Da un bel po’ di tempo, Riccardo Rossini non pratica la via del goal. Tuttavia, il suo compito non è tanto quello di centrare la porta avversaria: «Rossini non deve vivere con questo assillo. Lui – osserva Modesto – fa tanti assist, un calciatore che manda in porta i suoi compagni lavorando molto per i suoi compagni. Lui corre molto, rientra in soccorso della squadra. Sono soddisfatto del suo operato».

Episodi decisivi

I biancorossi rispetto alle corazzate del girone, hanno sofferto ma solo per singolari imprecisioni. «Credo che la partita potrà essere decisa per episodi. Che sia difensivo o offensivo, la vittoria viene dettata da episodi alla fine. Per ogni gara ci sono sempre errori in situazione di goal» ha chiuso Modesto prima di concentrarsi definitivamente sul calcio giocato. (Giulio Cava)

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