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Cosenza male per abbonati, ma in zona playoff per spettatori al Marulla

Cosenza male per abbonati, ma in zona playoff per spettatori al Marulla

Soltanto il Carpi ha meno abbonati del Cosenza, ma i rossoblù (che ancora devono ospitare la Salernitana nel match più atteso dell’anno) hanno fatto registrare ottimi dati al botteghino per ciò che concerne gli spettatori.

Ci  sono due dati storici consolidati, sempre più, negli anni, che riguardano il Cosenza calcio. Quelli della quota abbonati e delle presenze di spettatori allo stadio. Due elementi inversamente proporzionali, accomunati soltanto nei momenti più “bui” del calcio cosentino (in particolare l’ultimo fallimento e l’immediata ricostruzione a guida Guarascio). Dunque, Cosenza non ha mai avuto ingenti sottoscrizioni di tessere nel precampionato, ma ha potuto e può ancora contare sulla potenzialità cittadina e, soprattutto, della grande provincia. Quando si muove la provincia, al di là della città, lo stadio viene quasi riempito. Come accaduto, per esempio, in occasione della semifinale di ritorno dei play off contro il Sudtirol del campionato scorso, quando accorsero allo stadio circa 20mila sostenitori rossoblù.

Gli abbonati e la media spettatori

Secondo una graduatoria pubblicata oggi dal Corriere dello Sport-Stadio, il Cosenza figura al penultimo posto (sotto il Venezia e sopra il Carpi) per numero di abbonamenti: 1532. Al contrario di quanto possa sembrare, rispetto alle ultime competizioni in Serie B, il dato è in aumento. Infatti, nella stagione 2002-2003, le tessere annuali ammontavano a 927, mentre la media spettatori era di 3128 presenze. Attualmente gli spalti del Marulla sono stati parzialmente gremiti, in particolar modo i settori di Curva Sud “Bergamini” e Tribuna B, i due cuori del tifo cosentino (in flessione nelle ultime gare casalinghe). La media ammonta a 6734, numeri che fanno entrare la piazza silana nella top ten della Serie B (nono posto). Le prime cinque posizioni annoverano Benevento (media 11.175 spettatori a partita), Verona (10.374), Lecce (10.207), Foggia (10.156) e Salernitana (9.619).

Quasi come quando c’era Giorgi

Una situazione analoga a quella attuale è il campionato 1988-1989, con Luigi Giorgi in panchina. Era l’anno del sesto posto, della classifica avulsa. La stagione terminata a pari merito con Reggina e Cremonese (44 punti), ma solo quest’ultima riuscì ad accedere alla fase supplementare del campionato. Allora i Lupi contavano su 1887 abbonati e 6990 spettatori a partita. Una leggerissima differenza, dunque. Solo che, quel Cosenza, sfiorò (davvero per poco) la Serie A.

La Serie B

Rispetto alla scorso campionato, la Serie B registra meno abbonati (82.231 tessere rispetto a 93.994), ma con un numero inferiore di compagini (mancano piazze come Cesena che apportavano 9422 abbonamenti e Parma con 9330). D’altro canto, la media abbonati, pari a 4328, è aumentata. Gli spettatori sono un altro dato. (Giulio Cava)

Classifica abbonamenti

1) Benevento 8438

2) Hellas Verona 7657

3) Foggia 7346

4) Lecce 6907

5) Perugia 5510

6) Padova 5269

7) Brescia 4436

8) Livorno 4174

9) Crotone 4164

10) Cremonese 4141

11) Salernitana 4087

12) Spezia 3719

13) Pescara 3663

14) Ascoli 3624

15) Cittadella 2703

16) Palermo 2210

17) Venezia 1748

18) Cosenza 1532

19) Carpi 903

Classifica media spettatori

1) Benevento 11.175

2) Hellas Verona 10.374

3) Lecce 10.207

4) Foggia 10.156

5) Salernitana 9619

6) Perugia 7480

7) Padova 7300

8) Pescara 7249

9) Cosenza 6734

10) Cremonese 6540

11) Brescia 6383

12) Palermo 6894

13) Ascoli 5933

14) Livorno 5769

15) Crotone 5758

16) Spezia 5450

17) Cittadella 4001

18) Venezia 3549

19) Carpi 2289

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