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Modesto: «Il Rende in alto? Se dico che me lo aspettavo non mi credete»

Modesto: «Il Rende in alto? Se dico che me lo aspettavo non mi credete»

Il Rende domani giocherà contro la Viterbese. Il tecnico Modesto: «Da Babbo Natale non voglio nulla, mi basta la serenità».

Chiudere il girone di andata in bellezza, questa l’ambizione del Rende che contro la Viterbese (partita prevista per le 14.30 di domani) vuole conquistare i tre punti e allungare a 33 il miglior momento da 50 anni a questa parte con una parte di campionato ormai alle spalle.

Zero rimorsi

La sconfitta rimediata a Trapani non preoccupa affatto mister Francesco Modesto, soddisfatto per come la squadra ha affrontato i siciliani sfiorando (prima del goal di Taugourdeau) il vantaggio in due clamorose occasioni. Tuttavia, la Sicilia è il passato. Domani c’è la Viterbese Castrense. E Modesto non è una persona abituata a pensare ai rimorsi. Quel che è andato è andato. «La gara l’abbiamo analizzata. I ragazzi hanno fatto – sottolinea il tecnico –  una grande prestazione, giocando fino all’ultimo. Abbiamo avuto sempre il pallino del gioco. Tanta mole di azioni, tanti presupposti, ma siamo stati poco concreti in attacco. Per me è stata una delle più belle partite fatte dal Rende. Scendere in campo con tanti under è un forte messaggio a tutte le compagini». Il Rende ha perso tutte le partite disputate con gli undici più organizzati dal girone. Il problema, secondo l’allenatore non è la maggiore esperienza di questi sodalizi. La motivazione principale viene addotta ai singoli episodi. «Più di personalità o esperienza, credo di più agli episodi. Non so dire se Giannotti avesse goal dopo 20 minuti a Trapani come sarebbe finita la partita. O se Crusco, 2001, avesse fatto goal all’’ultimo minuto a Castellammare. Avremmo parlato di un’altra partita. Sono gli episodi che ci hanno sempre condannato. Capita, ma speriamo che già a partite da domani, di far vedere maggiore concretezza sotto porta».

Bilanci e augurio di serenità

La Viterbese chiude un libro. Un girone di andata nel quale la squadra biancorossa ha fatto salti da giganti, non pindarici, ma concreti e reali. Secondo posto e 30 punti, per una compagine mai stata cenerentola, ma l’esempio lampante che alla fine, nel calcio e nella vita, i soldi non sono tutto. «Se dico che mi aspettavo questo posizionamento nessuno mi crede – dice con il riso soffocato tra la labbra -, quindi troppo facile dirlo dopo che raggiungi 30 punti sul campo. Ho avuto sempre fiducia nei miei calciatori. Li ho visti lavorare, ho visto il loro impegno, la loro tenacia. Le prime vittoria ci hanno dato un bel colpo di autostima. Non si è più un’incognita, perché il Rende ha giocato a viso aperto con tutti. Il campionato, però, non è finito. Anzi, il girone di ritorno sarà più difficile». Alle falde del Santo Natale non poteva mancare la domanda consona a questo momento. Modesto cosa vorrebbe da Babbo Natale?: «Non voglio nulla – risponde -, ho già parecchi regali da parte dei miei figli. Voglio la serenità – continua – perché ti porta a lavorare bene. Poi vincere è sempre bello, anche perché fai il Natale con serenità».

La Viterbese

«La Viterbese è una squadra di grande qualità, che sa giocare a calcio. Loro sono bravi a saltare l’uomo e a mettersi tra le linee. Dovremo essere intelligenti a leggere le situazioni, ma il Rende deve giocare da Rende. Cioè imporre il proprio gioco», afferma Modesto.

Le scelte di Modesto

Modesto non potrà contare in Blaze e Calvanese per le corsie laterali. I due non figurano neanche tra i convocati. Nella lista, dopo tante giornate, viene inserito il grande colpo del mercato biancorosso, Maikol Negro. Arrivato a campionato in corso, l’ex Matera e Salernitana ha giocato solo un tempo, nella partita casalinga persa contro il Potenza. In quella circostanza, il centravanti andò molto vicino al goal, ma il portiere gli negò il piacere della prima marcatura. Modesto non nega un suo possibile utilizzo dall’inizio della partita. Stesso discorso per Gigliotti: «Potranno giocare entrambi. Tuttavia, sarà una decisione presa all’ultimo. Valuterò se inserirli dall’inizio, a partita in corso oppure non utilizzarli proprio». Le poche certezze, riguardano l’intero pacchetto arretrato. Davanti a Borsellini giocheranno Germinio, Minelli e Sabato. A centrocampo, Franco e Awua comporranno il centro dello scacchiere. Il rebus è sulle fasce e nel reparto avanzato. Viteritti sarà della partita, mentre a sinistra giocherà Giannotti. In attacco, se dovesse giocare Negro, Rossini e Vivacqua saranno gli esterni offensivi. Una variante è la classifica disposizione: Rossini centrale, uno tra Godano e Laaribi a destra e Vivacqua a sinistra. Tuttavia, Modesto sembra orientato a ad accendere il motore di Negro. (Giulio Cava)

La probabile formazione

RENDE (3-4-3): Borsellini; Germinio, Minelli, Sabato; Viteritti, Franco, Awua, Giannotti; Rossini, Negro, Vivacqua. A disp.: Palermo, Carbone, Sanzone, Maddaloni, Cipolla, Di Giorno, Godano, Laaribi, Crusco, Achik, Gigliotti. All.: Modesto.

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