CronacaDalla Calabria

Tenta di strangolare la moglie, arrestato 63enne di Lattarico

La bambina curava le ferite sanguinanti della mamma.

Questo è il triste scenario che si è presentato di fronte ai militari della Stazione Carabinieri di Lattarico unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende.

Una lunga storia di vessazioni ed umiliazioni commesse per futili motivi anche dinanzi alla loro figlia, cui però è stato messo un punto, grazie anche all’intervento dei Carabinieri. L’epilogo della vicenda è intervenuto nella mattinata di giovedì scorso, allorquando, un uomo, Francesco Luigi Russo, 63 anni, si è presentato in stato confusionale presso la compagnia Carabinieri di Rende dicendo di aver “fatto una cosa grave”.

Si presenta dai carabinieri per confessare il tentato omicidio

L’uomo, una volta tranquillizzato dai militari, ha confessato di aver cercato di uccidere sua moglie, tentando di strangolarla stringendole uno spezzone di cavo elettrico al collo e lasciandola ferita sul pavimento di casa. L’immediato intervento dell’Arma di Lattarico, ha consentito, in poco tempo, di localizzare l’abitazione della vittima e, quindi, di prestare i necessari soccorsi alla donna che sul momento si presentava sanguinante ed in evidente stato di shock, con accanto la figlia di soli 9 anni che cercava di aiutarla. Prestate le prime cure la vittima è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Annunziata” di Cosenza.

I successivi accertamenti investigativi hanno consentito di accertare il tentativo di strangolamento da parte dell’uomo, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera, nei confronti della propria moglie, al culmine dell’ennesimo litigio ed a mezzo di un filo della corrente elettrica. La tragedia non si sarebbe consumata, secondo quanto riferito dallo stesso aggressore, solo per il casuale arrivo in cucina della piccola bambina che con il suo pianto di paura ha frenato la violenta azione dell’aggressore.

Dal decreto d fermo alla misura della custodia in carcere

Dell’accaduto è stata informata la competente Procura della Repubblica di Cosenza, che, tempestivamente, ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, a carico dell’uomo, per il quale si aprivano le porte della Casa Circondariale del comune Cosentino. Nella mattinata odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Cosenza, ha convalidato il fermo di indiziato di delitto, applicando la misura della custodia in carcere nei confronti dell’indagato.

 

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Redazione Cosenza Channel

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