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Cosenza e Salernitana non si fanno male (0-0)

Cosenza e Salernitana non si fanno male (0-0)

Una sfida che rievoca antichi dissidi ed emozioni. Una gara dal sapore particolare quella tra rossoblu e granata che dinanzi a tredicimila spettatori si danno battaglia.

Ci sono emozioni indescrivibili che solo una gara come Cosenza-Salernitana può regalare. Nascono dal passato e vivono in un presente griffato serie B. Quella cadetteria che il Cosenza riuscì a conquistare con Padovano  al vecchio Vestuti e, ancor di più, quando a Pescara la nostra amata bandiera Marulla li costrinse alla serie C nello spareggio di Pescara. Ma c’è anche Zampagna che rievoca ricordi di una serata umida d’inverno. Un gol allo scadere che fece esplodere il San Vito e lancio il Cosenza di Mutti in testa alla classifica. Oggi è una gara sentita come tanti anni fa ma con classifica e stimoli diversi.

Pronti via in un Marulla strapieno

In un Marulla dipinto di rossoblu, con una macchia granata, si sfidano due squadre alla ricerca spasmodica di punti. Gregucci opta per lasciare inizialmente in panca il cosentino Rosina. Braglia mette in campo il miglior undici con Mungo preferito a Garritano. Il primo quarto d’ora abbondante passa e i sussulti stentano ad arrivare. La Salernitana prova a trovare trame sfruttando le corsie centrali.

Poche emozioni

Il Cosenza aspetta e prova a fare male con le ripartenze. Al 28’ Anderson dalla distanza prova ad innescare il missile ma la mira è da dimenticare. Al 35’ Tutino ha l’occasione defilato sulla sinistra. La sua conclusione a due passi da Micai è totalmente fuori misura. Nel mentre D’Orazio e Jallow trovano il tempo di finire sul libro dei cattivi del signor Marinelli di Tivoli. Il Cosenza è più brillante sull’asse mancino dove Tutino da manforte a D’Orazio. In mezzo però il solo Maniero è chiuso nella morsa di ben tre giocatori. Il primo tempo termina tra tanti sbadigli e poche emozioni.

Meglio il Cosenza nella ripresa

Nessun cambio al rientro in campo. Le uniche emozioni le regalano i tifosi. Al 6’st il Cosenza protesta per un fallo di mano in area su tiro di Tutino. Migliorini viene graziato. Al 14’st Perina si immola su Djuric lanciato a rete. Al 18’st Braglia decide di cambiare uno spento Maniero per Baclet che rianima la folla di casa. Insieme al francese entra Garritano al posto di Mungo. Al 28’st fischi per Rosina che rileva Anderson. Poco dopo Jallow sfiora il palo e illude i tifosi granata assiepati nel settore a loro predisposto. Sontuoso Leggittimo al 30’st quando anticipa sul più bello Djuric. Rosina sembra dare più brio agli ospiti. Ma il Cosenza con Baez, entrato al posto di Tutino, ha l’occasione ghiotta ma la spreca preferendo lo scarico alla conclusione.  Al 43’st sull’asse Baez-Corsi-Baclet i silani vanno vicini al gol. Ai punti avrebbe meritato il Cosenza anche se i due portieri sono stati spettatori non paganti di una gara nata e terminata sul nulla di fatto. (Piero Bria)

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