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Pagliuso non dimentica: «Cosenza-Salernitana, se avessi preso Nucini…»

Pagliuso non dimentica: «Cosenza-Salernitana, se avessi preso Nucini…»

In Cosenza-Salernitana ci fu anche il tentativo dell’ex presidente Pagliuso di «prendere per il collo» Nucini di Bergamo. Il racconto del patron.

Cosenza-Salernitana è sicuramente, dopo il derby regionale contro il Catanzaro, la partita più sentita per i tifosi di fede rossoblù. Dopo 15 anni, le due piazze tornano a confrontarsi nell’arena della Serie B, dopo alcuni scontri intercorsi in Serie C. Paolo Fabiano Pagliuso, detto Giovanni, è stato il penultimo presidente dei Lupi nella seconda serie calcistica italiana. 19 anni passati in Via degli Stadi, di cui circa 10 da dirigente numero uno. Pagliuso, carattere vulcanico, è famoso per un episodio accaduto in una gara tra le due compagini. Il 17 marzo 2002, alla 28esima giornata, il Cosenza ospitava in casa la Salernitana. Vinsero i campani sotto molte contestazioni da parte cosentina, tra cui il gesto proprio dell’allora presidente.

Presidente, questa sera c’è Cosenza-Salernitana. Per importanza, forse, per lei è seconda solo al Derby contro il Catanzaro?
«E’ vero. E’ sempre una partita molto sentita. Sia per le tradizioni sia per i trascorsi. La nostra vittoria a Salerno con goal di Padovano e le tante altre questioni accadute con i tifosi. E’ sempre comunque un evento emozionante. Mi auguro che il Cosenza possa battere la Salernitana per vendicarci per quanto accaduto nel 2002. E’ un evento speciale, particolare. Un derby secondo solo al Catanzaro. Speriamo che l’arbitro sia giusto e non Nucini»

Ci racconta, appunto, quanto accaduto in quella circostanza.
«Non è stata una vera invasione di campo. Prima di quella partita, Nucini ci arbitrò a Ravenna, dove perdemmo anche per colpa sua. La domenica dopo ce lo ritrovammo. Dopo il nostro vantaggio, ci fischiò contro falli inesistenti. Sono sceso dalla tribuna a bordo campo per farmi vedere. Questo qua mi guardava e rideva, finché in una discesa della Salernitana ci fu un fallo a nostro favore ma lui lo fischiò contro di noi e la Salernitana andò in vantaggio. Cercai di entrare in campo per prenderlo per il collo e per digli che non era giusto. Tuttavia, nel calcio ci stanno questi eventi contrari alle regole, però il calcio deve essere uno sport permeato di rispetto reciproco e di sani valori».

Pagliuso, sarà allo stadio stasera?
«Certo».

Cosa ne pensa del Cosenza?
«Deve essere onesto con me stesso: non mi piacque la squadra nelle partite iniziali. Dicevo che non valeva la categoria. Mi ero sbagliato. La squadra è compatta. Manca qualcosa comunque, ma non voglio fare il tecnico o direttore sportivo, dato che a Cosenza siamo tutti esperti di calcio. Ci sono tanti giovani affiatati, volenterosi, ma non c’è quel qualcosa in più per essere competitivi. Mi auguro che presto raggiungeremo la salvezza, così da festeggiare insieme alla squadra e al nostro grande presidente. La B è una categoria essenziale per la nostra città e l’intero territorio». (Giulio Cava)

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