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Rende al giro di boa, inizia un altro torneo. I numeri del girone di andata

Rende al giro di boa, inizia un altro torneo. I numeri del girone di andata

Il Rende ha chiuso il girone di andata ottenendo sei punti nelle ultime sei giornate. Modesto sfrutta una rosa molto giovane, età media 23,2.

Il girone di andata non è terminato nelle migliori condizioni per il Rende Calcio. Il punto ottenuto contro i laziali della Viterbese ha integrato a 5 i punti guadagnati nelle ultime 6 partite di campionato. Dalla trasferta di Cava de’ Tirreni, i biancorossi stanno attraversando il secondo momento non proprio soddisfacente della stagione fin qui disputata. Dopo la Cavese e la Viterbese, nei risultati utili si annovera la vittoria riportata ai danni del Rieti (2-1). Tutte sconfitte le altre 3 gare: Rende-Casertana 0-1, Matera-Rende 3-1 e Trapani-Rende 1-0. Il primo momento di difficoltà del girone di andata è compreso nelle 4 gare, tra Rende-Catania e Rende-Potenza, dove i ragazzi di Modesto hanno collezionato solo sconfitte. Tuttavia, la stagione corrente si sta rivelando migliore rispetto a quella passata. Il cambio della guida tecnica ha portato determinate e precise novità in seno al gruppo di calciatori, in parte rimasto inalterato, in parte rafforzato da elementi di prospettiva. Novità di gioco, di mentalità che hanno influito sull’assunzione, anzi, la perfezione di nuovi connotati calcistici.

Cambiamento di gioco

Trocini impostava il Rende arrivato, alla fine della competizione, alla soglia dei 50 punti grazie ad un gioco molto equilibrato. Una squadra tatticamente disposta in campo in modo ordinato, in un 3-5-2 ad alta densità del centrocampo, buona organizzazione difensiva, ma poca efficacia in attacco. A fine campionato, quel Rende andò a segno 31 volte. A metà campionato la squadra di Modesto ha “già” gonfiato le reti avversarie per 26 volte. Un Rende nettamente propeso ad una trazione offensiva. I biancorossi tendono, in ogni partita, ad imporre il proprio gioco prendendo l’iniziativa così da costringere l’avversario al gioco di rimessa o di contropiede. L’azione parte fin dalle retrovie, evolvendosi sulle corsie laterali, ma gli esterni di difesa partecipano attivamente nella costruzione delle manovre fin dalle parti del portiere avversario. Di norma avviene in questo modo: uno tra Germinio e Sabato (i due laterali della difesa a 3) va in sovrapposizione con gli esterni di centrocampo, mentre l’altro resta dietro a coprire con Minelli. In fase avanzata, l’ala attacca lo spazio cercando la profondità, in modo tale da aprire la retroguardia “nemica” e dare la possibilità di effettuare traversoni ai “corridori” di fascia rendesi. L’arma più potente della squadra biancorossa resta il gruppo, l’undici è come se fosse un soggetto unitario, ma in più il tecnico crotoniate non preclude l’estro e le giocate dei singoli: in questo caso giocatori come Godano, utilizzato sempre di più nelle ultime apparizioni, godono di maggiore libertà.

Più goal, ma episodi fatali

Senz’altro questa squadra segna molto di più che un anno fa. A dicembre 2017, i biancorossi di Trocini aveva cumulato 13 goal, esattamente la metà del Rende di adesso. Tuttavia, se si analizzano le vicende “locali”, ovvero le partite in sé, c’è una forbice aperta tra il dato delle azioni create con quelle effettivamente concretizzate. Lo stesso Modesto ha parlato, ultimamente, della tanta mole di azioni offensive create dai suoi, «ma della mancanza del giusto atteggiamento in fase di finalizzazione». Da contraltare è il numero delle reti subìte, 19, una in più rispetto ad un anno fa. Con una certa frequenza, soprattutto contro le corazzate del girone, oltre all’esperienza, gli episodi hanno ostacolato il club delle Tre Torri contro Trapani, Juve Stabia, Casertana, Catania, Potenza.

Cambio di mentalità

Osservando le vittorie, i pareggi e le sconfitte, si deduce che al Rende non importa e non influenza il fatto di giocare in casa o in trasferta. 10 vittorie (5 in casa, 5 fuori), 2 pareggi (1 in casa 1 fuori), 6 sconfitte (3 in casa, 3 fuori). 32 punti (ottenuti sul campo, in realtà sono 31 per via della penalizzazione, ndr) divisi equamente tra “Marco Lorenzon” e gli altri impianti della categoria. Possiamo, dunque, parlare di unitarietà di luogo, anche per la distribuzione delle reti: 12 nel fortino cittadino, 14 sugli altri terreni della terza serie. Inoltre, il Rende ha mostrato maggiore capacità di contenimento dei momenti di crisi di risultato, ridotti, come scritto sopra, “solo” a due momenti.

Calciatori più utilizzati

Prima dell’ultimo turno di Serie C, nel quale il Rende ha riposato, Rossini e Awua erano i due calciatori con più minuti nelle gambe di tutto il girone C (ora sono rispettivamente nono e tredicesimo). Restano i due elementi più utilizzati da Modesto con 1602 minuti il primo e 1561 il secondo. Terzo Vivacqua con 1557 minuti. La classifica continua così: Minelli (1530), Germinio (1489), utilizzato molto di più ai danni di Sanzone (era l’opposto un anno fa), Viteritti (1464), Blaze (1425), Savelloni (1422), Franco (1377), Sabato (1304).

Tanti giovani

La squadra di Modesto, come nello scorso campionato, annovera molti giovani calciatori all’interno della propria rosa. Tanti di essi scendono regolarmente in campo ogni domenica. I biancorossi sono quart’ultimi nella classifica dell’età media (23,2). I club più giovani sono Reggina (22,9), Rieti (22,3) e Paganese (22,1). Quelli più “vecchi”: Potenza (27,4), Catania (26,6), Casertana (25,9) e Juve Stabia (25,8). Rispetto al recente passato, la media in Casa Rende è aumentata di circa un punto. Tuttavia, Modesto spesso e volentieri schiera un undici titolare farcito di under, dovuto, pure, per esigenze di organico. Nell’ultima gara, vinta contro la Viterbese, l’età media della formazione titolare equivaleva a 22,5, al di sotto di quella generale comprendente tutta la rosa. «Un messaggio forte – dice l’allenatore di Crotone – per tutte le squadre di questa categoria». (Giulio Cava)

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