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Pd, arriva il commissario in Calabria. Ma il partito esiste?

Il presidente del Pd, Matteo Orfini ha comunicato la decisione ai parlamentari, consiglieri regionali e dirigenti locali arrivati a Roma dalla Calabria.

A distanza di un anno dalla fine del mandato di Ernesto Magorno a capo politico del Pd calabrese, il presidente del partito Matteo Orfini ha rotto gli indugi, commissariando il Pd calabrese. L’ex senatore Stefano Esposito, piemontese d’origine, avrà il compito di traghettare quel che resta dei democrat fino al nuovo congresso. Gestirà probabilmente anche le elezioni regionali del 2019.

Tutto ciò, qualora ce ne fosse stato bisogno, dimostra come il Pd romano abbia cancellato la Calabria dalla geografia politica, soprattutto dopo gli ultimi disastri elettorali: dalle comunali del 2016 alle Politiche 2018. Una sconfitta dietro l’altra che ha soltanto aumentato il distacco del Pd dalla base e in particolare modo dal popolo.

Oliverio si gioca la carta della lista civica?

Ad aggravare la situazione c’ha pensato la magistratura che ha messo sotto indagine il governatore Mario Oliverio, e forse non solo lui del Pd, in un’inchiesta sugli appalti pubblici legati all’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri. Un avvenimento che ha alimentato altri malumori nel partito calabrese, ormai diviso, o per meglio dire spaccato, in più correnti. Sono pochi quelli che difendono in maniera convinta Oliverio, altri fanno finta, mentre politici come Guccione lo hanno scaricato da tempo e non perdono occasione di attaccarlo frontalmente.

I tempi tecnici per convocare il congresso regionale non ci sono più. L’unica via d’uscita era quella di commissariare il Pd calabrese, con buona pace di chi oggi si dice amareggiato della decisione di Orfini di mandare Stefano Esposito in Calabria che, senza ombra di dubbio, scontenterà tutti. A cominciare da Oliverio. Che se vuole ricandidarsi potrebbe farlo con una lista civica, tipo “Oliverio presidente”. Il commissario non lo candiderà di certo, nonostante dai palazzi romani ritengono che la sua giunta abbia fatto delle cose positive per la Calabria. Ma qualcuno provi a dirlo al popolo…

Orfini critica il Pd calabrese

Orfini in una nota ufficiale ha criticato tutto il gruppo dirigenziale calabrese: «Il Pd della Calabria doveva svolgere il proprio congresso entro dicembre, esattamente come tutte le altre federazioni in scadenza. Così non è avvenuto. Nell’ultima direzione avevamo consentito una proroga per tre regioni tra cui la Calabria, concedendo di accorpare il congresso regionale a quello nazionale». Il presidente del Pd, inoltre, aggiunge che «già allora segnalammo che non aver rispettato la scadenza regolamentare di dicembre era una violazione grave e che non sarebbero state tollerate ulteriori irregolarità. Ciò nonostante nulla è stato fatto, nemmeno dopo quella proroga, dal Pd della Calabria per garantire lo svolgimento del congresso. La scelta di commissariare è dunque l’unico strumento» per far rispettare le regole e lo svolgimento del congresso. 

E la De Micheli difende il “defunto” Pd calabrese

I parlamentari calabresi si aggrappano alle dichiarazioni di Paola De Micheli, coordinatrice di piazza Grande. La nota, divulgata dall’ufficio stampa della deputata Enza Bruno Bossio, recita così: «Dopo mesi in cui il gruppo dirigente nazionale del Pd ha dimostrato la sua incapacità nella gestione del partito nei territori, la scelta di non far svolgere il congresso regionale in Calabria contraddice le decisioni prese con il voto dell’ultima direzione nazionale. Una scelta che appare lesiva dei diritti degli iscritti di esprimersi e determinare democraticamente i propri gruppi dirigenti locali. Il commissariamento conferma inoltre l’inadeguatezza del gruppo dirigente nazionale uscente di rigenerare il Pd nei circoli e nei territori. Con la candidatura di Nicola Zingaretti vogliamo cambiare tutto questo. Uno dei nostri impegni a partire dal 3 marzo è quello di aprire una nuova fase anche in Calabria per il rilancio del Pd e per ridare agli iscritti il potere di decidere». 

Dopo il 3 marzo anche l’elezione del nuovo segretario nazionale non cambierà lo stato delle cose in Calabria. Tutti a caccia di visibilità, ma nessuno sa rispondere a questa domanda: ma il Pd in Calabria esiste? (Alan)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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