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Crosia, il Consiglio di Stato: Teresa Aiello decaduta da consigliere comunale

Crosia, il Consiglio di Stato: Teresa Aiello decaduta da consigliere comunale

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello e confermato la decadenza della Consigliera Aiello.

La decisione è della quinta sezione (presidente Caringella – estensore Contessa) che ha accolto integralmente le tesi difensive svolte nell’interesse del Comune dall’avvocato Oreste Morcavallo.

La ricostruzione dei fatti

Con delibera n. 3 del 18 gennaio 2018 il Consiglio comunale aveva dichiarato la decadenza della consigliera Teresa Aiello per l’assenza da 11 sedute consiliari tra il 2016 e il 2017.

Avverso tale delibera proponeva ricorso al TAR Calabria – Catanzaro la consigliera Aiello rilevando che le assenze erano pienamente giustificate da certificati medici.

Il Tar Calabria aveva accoltoil ricorso annullando la delibera e reintegrando la consigliera nelle funzioni con condanna del Comune a corrispondere le indennità di carica maturate.

Sentenza del Tar impugnata dal Comune di Crosia

Avverso la sentenza proponeva appello il Comune, con l’avvocato Oreste Morcavallo, che, oltre a varie eccezioni di rito, rilevava che lo Statuto comunale prevede che il consigliere assente a tre sedute consiliari consecutive senza giustificata motivazione viene dichiarato decaduto. E che inoltre le giustificazioni addotte successivamente dalla consigliera non garantivano elementi di certezza sull’orario, sul tempo del rilascio e sul contenuto, del tutto generico.

Il Consiglio di Stato ha, quindi, recepito appieno tale tesi difensiva accogliendo l’appello, riformando la sentenza del Tar Calabria e confermando la piena legittimità dell’operato del sindaco e del Consiglio comunale.

Le dichiarazioni dell’avvocato Oreste Morcavallo

«Sono molto soddisfatto dell’esito del giudizio – ha commentato l’avvocato Morcavallo – non solo per la validità delle tesi giuridiche svolte ma per i principi affermati dal Consiglio di Stato sulle assenze dei consiglieri comunali, che non possono essere genericamente motivate, ma devono fornire elementi di certezza temporale sul rilascio e sulla patologia e garantire l’effettiva impossibilità di partecipare alla seduta».

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