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Acri, riparte la raccolta rifiuti nonostante l’interdittiva antimafia

Acri, riparte la raccolta rifiuti nonostante l’interdittiva antimafia

Ieri la Prefettura di Cosenza ha notificato al comune di Acri l’interdittiva antimafia relativi alla società di Rossano “E-Log”.

Altri problemi di natura giudiziale per gli imprenditori Caputo di Rossano, titolari della “E-Log”, società operante nel settore della raccolta dei rifiuti. L’azienda jonica ha ricevuto l’interdittiva antimafia dalla prefettura di Cosenza, ma dopo aver rescisso inizialmente il contratto, oggi il comune di Acri ha revocato il provvedimento di rescissione, in quanto il servizio rientra in un discorso di pubblica utilità per i cittadini. Decisione presa dopo un incontro col prefetto Paola Galeone.

L’accesso agli atti e le dichiarazioni dei pentiti

La società “E-Log” lavora nel settore della raccolta dei rifiuti. Già nel 2016 aveva ricevuto la notifica di una interdittiva antimafia, allorquando aveva stipulato un contratto con il comune di Castrovillari. Provvedimento poi revocato in altre sedi.

Alla base della decisione della prefettura di Cosenza, ci sarebbero delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, oltre a riferimenti investigativi, che avrebbero riferito di rapporti tra l’azienda e membri della criminalità organizzata. Accuse che, tuttavia, l’azienda “E-Log” ritiene lesive della sua immagine. Per questo motivo ha affidato mandato all’avvocato Nicola Carratelli per visionare gli atti e presentare ricorso al Tar della Calabria.

L’inchiesta della procura di Paola

Nei mesi scorsi, Francesco e Antonietta Caputo, rispettivamente padre e figlio, e rappresentanti della “E-Log” di Rossano sono stati arrestati dalla procura di Paola nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti pubblici nel comune di Fuscaldo. Il Riesame, però, li aveva scarcerati dopo qualche settimana. Ora toccherà alla Cassazione decidere sulla sussistenza o meno delle esigenze cautelari. (a. a.)

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