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Rende, c’è un caso Awua. Perrelli: «Dovete chiedere alla società»

Rende, c’è un caso Awua. Perrelli: «Dovete chiedere alla società»

Il centrocampista Awua ancora escluso dalla formazione del Rende. A breve possibile incontro tra la società e il procuratore.

Ad un tiro di schioppo dal finale, la Juve Stabia ha sfilato il primo punto, anzi, il primo risultato positivo del 2019 alla squadra di Modesto. La realizzazione di Paponi ha fatto continuare l’agonia. E il discorso più doloroso è che, per l’ennesima volta, il Rende viene punito nonostante la prestazione dell’arco dei novanta minuti e per colpa di una tremenda disattenzione difensiva (nel qual cosa Blaze). «La Juve Stabia è molto forte, soprattutto di testa. Noi siamo stati ingenui – dice Maurizio Perrelli – non solo sull’occasione del rigore, ma anche nelle situazioni a nostro favore. La squadra forte, poi, se ha l’opportunità di punirti lo fa. Loro hanno ancora dimostrato l’alto potenziale. Siamo molto rammaricati, gli episodi ci stanno facendo molto male».

I due opposti

Risultato e prestazione sono aspetti, che nel calcio, in tanti casi, divergono. Una squadra può sottomettere nel gioco l’avversaria, ma questa ti trova lo screzio e ti sfila il premio dalle mani. «Noi giochiamo contro tutti – continua l’allenatore in seconda –, ma la Juve Stabia dimostra continuamente la sua forza. Non potrà andarci sempre storto. Noi facciamo giocare tanti giovani, il nostro è un campionato diverso. Chiaro che dal giovane ti aspetti l’errore, ma attraverso di esso il giovane riesce a crescere». Per Perrelli la tenuta mentale della squadra è solida: «paghiamo a caro prezzo gli errori, ma i ragazzi nel corso dei 90 minuti hanno dimostrato di esserci con la testa».

Gli errori di Negro e Blaze

Maikol Negro ha avuto l’occasione di realizzare il goal del vantaggio biancorosso. Purtroppo ha perso l’equilibrio scivolando e il pallone è andato a farsi benedire. «Sono quelle situazioni in cui ci rimani male – dice Perrelli -, ma Negro è scivolato, la palla era pure “sporca”. Tuttava, lui è rientrato da poco, quando avrà nelle gambe la capacità di giocare per tutta la partita sarà un valore aggiunto. Blaze? L’errore è chiaro, netto. Poteva intervenire in un altro modo o aspettare».

Due casi: Awua e tifosi

Oltre alla sconfitta, stanno intercorrendo due fatti che di certo non confortano l’ambiente. La panchina “forzata” di Awua e la protesta degli ultras. Nel primo caso, Perrelli ha spiegato: «Il mancato utilizzo di Awua? Questo lo dovete chiedere alla società. Non posso dire se rischia per le prossime gare». Possibile una sorta di “punizione” per vicende avveratesi nel corso dell’appena terminato calciomercato invernale? Le due parti, calciatore e società, dovrebbero (condizionale è dovuto) incontrarsi in settimana per i chiarimenti. Nel secondo caso, il principale corpo tifosi del Rende ha deciso di “disertare” il settore di loro competenza, ma di sostenere la squadra fuori dal “Marco Lorenzon”. Il motivo? Rincaro prezzi e risultati sportivi. «Dispiace – conclude Perrelli – perché la squadra ha bisogno di tutto il sostegno dei tifosi. Non ci interessa la polemica, ma dobbiamo dedicarsi al nostro lavoro».

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