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Guarascio: «Cosenza, salviamoci. Poi magari alziamo l’asticella…»

Guarascio: «Cosenza, salviamoci. Poi magari alziamo l’asticella…»

Il presidente Guarascio sul rinnovo di Braglia: «Dobbiamo parlarne, lui preferisce fare contratti di anno in anno».

Il presidente de Cosenza Eugenio Guarascio ha rilasciato un’intervista a tuttomercatoweb in cui fa il punto della situazione, ma dà dei segnali importanti per ciò che concerne il futuro. «Sono soddisfatto per come abbiamo lavorato sul mercato – ha detto – In campionato l’inizio è stato un po’ in salita ma ci siamo ripresi”.

L’intervista di Guarascio

Guarascio, pronti per la Cremonese?
“Le partite sono tutte difficili. Cercheremo di fare del nostro meglio come sempre”.

Dalla prima contro il Verona, a Verona. Il bilancio?
“All’andata c’è stata poca sportività del Verona. Non era colpa nostra, i lavori del campo chiaramente sono appaltati. Bastava rinviare la partita. Poi a Verona abbiamo dimostrato che quei punti forse li avremmo meritati sul campo. Forse all’andata si sono messi paura, questo è un modo di fare calcio che non ci piace”.

Il Cosenza intanto programma il futuro. Il ds Trinchera ha rinnovato?
“Stiamo lavorando. Vogliamo blindarlo. Trinchera è uno dei migliori direttori che abbia conosciuto”.

Guarascio, rinnoverà anche Braglia?
“Dobbiamo parlarne. Ma non ci saranno problemi. Braglia preferisce fare i contratti annualmente”.

Sul mercato avete lavorato tanto. Rimpianti?
“Qualcuno è voluto andare via. Io li avrei tenuti tutti. Avevamo bisogno di quattro-cinque elemento. Il mercato è andato bene”.

Serie B: venerdì scontro al vertice, c’è Palermo-Brescia.
“Il Palermo l’ho visto molto attrezzato. Il Brescia non è da meno. Se la giocheranno. Mi auguro che il Palermo risolva i problemi societari: ha una storia e un’ottima tifoseria. E poi al Sud abbiamo bisogno di calcio a grandi livelli. Basti pensare che per vedere una partita di A dobbiamo andare a Napoli…”.

Scenari futuri: Cosenza salvo, il prossimo anno rinnovate ambizioni?
“Un passo alla volta. Poi magari alzeremo l’asticella perché nel nostro dna c’è l’idea di fare sempre meglio, ma oggi pensiamo alla salvezza”.

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