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Cosenza, tutti gli impegni di Guarascio a stretto giro

Cosenza, tutti gli impegni di Guarascio a stretto giro

Dal deposito del contratto di Trinchera (già firmato) alla questione Sanvitino, passando per i rinnovi di Braglia e dei suoi titolari…

Saranno giorni di lavoro per Eugenio Guarascio che, a parte le normali scadenze da onorare con i calciatori, sarà chiamato a risolvere almeno altre tre o quattro questioni che difficilmente potranno essere procrastinate per lungo tempo.

Il contratto di Trinchera

Il direttore sportivo, dopo che gli sono state prospettate le modalità del rinnovo contrattuale ben prima della fine del calciomercato, ha messo nero su bianco la settimana scorsa quanto pattuito col patron. Il problema è che quel pezzo di carta è ancora sulla scrivania del numero uno del club in attesa che venga controfirmato e depositato. Solo allora diventerà ufficiale e la società ne darà l’annuncio. Il presidente, nel frattempo, sottolinea in ogni intervista che non ci saranno problemi e che è già tutto fatto. C’è da credergli, del resto bastano pochi minuti per completare il prolungamento del rapporto lavorativo col capo dell’area tecnica e magari in serata si leggerà il comunicato con tanto di fumata bianca.

Rinnovi calciatori

Altro tema caldo sono i rinnovi dei calciatori in scadenza: tre di questi sono titolari nell’undici di Braglia (che è a scadenza pure lui, ma la cui posizione verrà discussa più avanti). Di Dermaku si sa già tutto: c’è stato un primo approccio intorno al 20 gennaio, ma le parti dovranno aggiornarsi. Trinchera, che in conferenza stampa ha evidenziato come al ragazzo frulli in testa l’ambizione di cimentarsi in Serie A, aspetta il via libera di Guarascio per procedere con Idda, Bruccini e Saracco. Lo stopper ha dimostrato sul campo di valere la cadetteria, mentre il centrocampista è stato frenato ad inizio stagione da un guaio fisico che ne ha compromesso la prima parte. A lui, però, l’allenatore non rinuncia mai. Su Saracco il punto è relativo allo status di calciatore bandiera: può privarsene a zero il Cosenza dopo averlo coltivato e fatto crescere?

Procuratori e campi di allenamento

Se gli impegni presi con i procuratori che chiedono maggiore celerità alla fine saranno rispettati come al solito, va definita una volta per tutte la questione del campo di allenamento. Con un organico risicato e decimato da infortuni e squalifiche, lo staff tecnico in questa settimana ha preferito evitare il sintetico restando al Del Morgine. Il Sanvitino, nonostante gli interventi di manutenzione effettuati, non soddisfa ancora tutte le esigenze di una squadra di Serie B quale il Cosenza. Anzi, fu proprio il Sanvitino l’arma segreta sfoderata nei playoff di maggio/giugno. Guarascio lo sa bene, ma ogni tanto qualcuno deve stimolarlo al chiuso delle mura di Via degli Stadi per non fargli perdere tempo prezioso. (Antonio Clausi)

 

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