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Modesto: «Rende, se ne esce col lavoro». E oggi tutti al campo alle 7.30

Modesto: «Rende, se ne esce col lavoro». E oggi tutti al campo alle 7.30

Modesto ha raccolto solo 2 punti nelle ultime 9 giornate. Il tecnico del Rende duro sul ko con il Siracusa: «Non si è capita la situazione».

Il rendimento delle ultime 9 giornate è disarmante. Solo 2 punti ottenuti contro Viterbese e Potenza, il resto dello score dal dicembre scorso parla di ben 7 sconfitte (5 di fila prima del pareggio di Potenza). Numeri che in altre società avrebbero fatto saltare in aria quantomeno l’allenatore, ma, come ribadito a più voci da dirigenti e mister, quello biancorosso è un campionato «diverso» rispetto alle altre compagini, improntato per lo più sulla valorizzazione dei giovani e, di concerto, sul settore giovanile. Politica premiata dal presidente di Lega Ghirelli. Tuttavia, il campo esprime un altro parere. Quello sopra evidenziato, a cui vanno aggiunte le 13 reti subìte, rispetto alle sole 5 realizzate. In classifica la distanza dalle inseguitrici si è molto assottigliata (2 punti sul Francavilla di Trocini e Gigliotti), mentre resta lontana la zona play out (10 punti).

Tutti al campo alle 7.30

Per dare una “sveglia” alla squadra, Modesto ha convocato tutti al campo questa mattina presto per visionare dei video. Non un vero allenamento, ma circa un’ora di analisi tattica approfondita sugli errori commessi in partita. Il tecnico del Rende vuole dare uno scossone allo spogliatoio e la società come al solito gli ha dato carta bianca.

La sconfitta di ieri

L’ultima caduta, però, è la più gravosa. Oltre ai difetti istantanei di concentrazione, nel complesso la prestazione del secondo tempo è stata deludente. «Ancora non abbiamo capito – ammette Modesto nel dopo gara – in che situazione ci troviamo. Ormai nella ripresa ci spegniamo, non ragioniamo. Ognuno vuole risolvere il problema da solo, invece di giocare di squadra (il gruppo è stato, negli ultimi anni, l’arma in più del Rende, ndr). Ne usciremo soltanto con il lavoro».

Questione mentale

L’aspetto, secondo il mister, più critico è quello mentale rispetto alla tattica e alla condizione atletica. «Si, è una questione mentale. Se i risultati vengono meno, l’autostima va sotto i tacchetti. Il Siracusa oggi (ieri, ndr) ha avuto più fame di noi, ha vinto i duelli e alla fine ha portato a casa il risultato, nonostante non abbia fatto chissà quali azioni corali, a parte il goal e qualche incursione di Tiscione». Modesto, però, è ancora più netto. «Serve un esame di coscienza collettivo, a partire da me fino a tutta la squadra. Non accetto una partita del genere».

L’episodio del goal

Modesto ha visto «un atteggiamento diverso dei miei calciatori rispetto alle prestazioni precedenti». In settimana, il tecnico aveva fatto esercitare molto sui lanci lunghi degli Aretusei. «Sul goal – dice – penso che l’errore sia la mancanza di concentrazione. Li avevo fatti allenare proprio su questi traversoni da dietro con la “spizzata” finale di testa. Stop, solo questo fa il Siracusa di pericoloso». Nella circostanza l’errore lo ha commesso Bei: «Mattia – conclude – non ha giocato molto in questa stagione. Su di lui faccio affidamento. Tuttavia, il problema è di tutta la squadra. Neanche chi è entrato in campo (Actis Goretta, Leveque, Awua e Rossini, ndr), ha cambiato marcia». (Giulio Cava)

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