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Morrone, pareggio che fa male. Lo Schiavonea è una “bestia nera” (1-1)

Morrone, pareggio che fa male. Lo Schiavonea è una “bestia nera” (1-1)

Non basta l’acuto di Maio nel primo tempo per avere la meglio di uno Schiavonea battagliero e mai domo. La Morrone pareggia la seconda gara consecutiva mangiandosi le mani per le innumerevoli palle gol dilapidate nell’arco dei 90’ minuti.

Stranges prima di stilare l’undici titolare deve fare la conta degli assenti: Bacilieri e De Angelis sono ko, mentre Mazzei e D’Acri squalificati. Allora il tecnico sistema Villella al centro della retroguardia al fianco di Scarnato, con De Luca e il capitano Granata sugli esterni. In avanti, con Ferraro e Maio, c’è invece il giovane Cordua.

Fino al 20’ sono gli ospiti ad avere il pallino del gioco in mano. Le azioni degne di nota sono sostanzialmente tre. Affondo di Maio sull’out mancino e cross basso per l’accorrente Cordua, la cui girata, sebbene da posizione invitante, finisce alta sulla traversa. Zangaro dall’altra parte ci prova su calcio franco e poi a margine di un’azione ben manovrata degli ionici. In entrambi i casi spedisce sul fondo.

I padroni di casa a quel punto si scuotono, Piromallo e Granata impegnano De Luca, poi Ferraro da due passi fallisce un gol facile facile. La pressione dei granata aumenta con lo scorrere del cronometro e Maio trova la zampata giusta alla mezzora esatta. Marchio si smarca sul secondo palo su uno schema da calcio piazzato e serve un assist preciso al compagno di squadra che a due metri dalla linea non sbaglia. Prima del break Ferraro non concretizza un paio di nitide occasione e tiene in vita i biancazzurri.

Nella ripresa, con un tiro a giro, Cordua fa subito fa la barba al palo. Il mancato raddoppio galvanizza gli ospiti che vanno vicinissimi al pareggio con De Giacomo, autore però al 33’ dell’1-1 che segue un altro errore di Ferraro sotto porta. Il pareggio nasce da una palla persa a centrocampo e da un assist di Zangaro per l’accorrente numero nove ospite. Il forcing della Morrone genera in pieno recupero la situazione tanto auspicata dai padroni di casa: un pallone sporco nell’area piccola da spingere dentro. La foga, però, induce il giovane Crispino a sbagliare mira.

IL TABELLINO:
MORRONE (4-3-3):
Gallo; De Luca, Villella, Scarnato, Granata; Piromallo (20’ st Raimondo), Marchio, Casella; Cordua (20’ st Crispino), Ferraro, Maio (39’ st Calderaro). A disp.: Fabiano, Nicoletti, Magarò, Ciano, Meringolo, Bilotta. All.: Stranges
SCHIAVONEA (4-3-3):De Luca; Gagliarde (27’ st Romio), Schifino, Villella, Bianco (32’ st Dima); Curatelo F.A., Faraco (27’ st Perfetto), Curatelo F.; Zangaro, De Giacomo G. (47’ st Grispino), Tedesco. A disp.: Filocamo, Tridico, De Giacomo L., Filadoro, Colazzo. All.: Pacino
ARBITRO:Sabato di Catanzaro
MARCATORI:30’ pt Maio (M), 33’ st De Giacomo G. (S)
NOTE:Spettatori circa 100. Espulso al 50’ st il tecnico dello Schiavonea Pacino. Ammoniti: Casella (M), Gagliarde (S), Piromallo (M), Schifino (S), Faraco (S), Scarnato (M), Romio (S). Angoli: 5-1 per la Morrone. Recupero: 0’ pt – 5’+1’ st

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