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Inchiesta “Plinius 2”, ecco la sentenza di secondo grado

Inchiesta “Plinius 2”, ecco la sentenza di secondo grado

Arriva la sentenza di secondo grado del processo “Plinius 2, per coloro i quali avevano scelto di farsi processare col rito ordinario.

La Corte d’Appello di Catanzaro in parziale riforma della sentenza di primo grado ha assolto Luigi De Luca per un capo d’accusa per non aver commesso il fatto, rideterminando la pena per le altre imputazioni a 8 anni e tre mesi di reclusione e 2700 euro di multa. 

Pena rideterminata anche per Francesco Saverio La Greca, a cui il collegio giudicante esclude l’aggravante dell’articolo sette e lo condanna a 6 anni di carcere. 

A Cantigno Servidio, invece, la Corte d’Appello di Catanzaro ha riconosciuto la continuazione dei reati, rideterminando la pena a 10 anni e tre mesi di carcere. E ancora: quattro anni e otto mesi di carcere per Angela Faraco, sei anni a Rodolfo Pancaro. Confermata nel resto la sentenza impugnata per quanto riguarda le posizioni di Maria Francesca Bloise, Francesco De Luca, Umberto Pietrolungo, Alvaro Sollazzo e Mario Stummo. 

Le indagini della Dda di Catanzaro

L’inchiesta Plinius 2 riguarda le infiltrazioni mafiose delle cosche tirreniche nell’economia di Scalea. I carabinieri, coordinati dall’allora pm antimafia Pierpaolo Bruni, oggi capo della procura di Paola, avevano arrestato esponenti di spicco del clan Valente, legato alla più nota cosca “Muto” di Cetraro. Nella precedente operazione, invece, la Dda di Catanzaro aveva acceso i riflettori sul comune di Scalea, poi sciolto per mafia.

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