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Eccezionale intervento di alta chirurgia al fegato: asportate 21 metastasi

Eccezionale intervento di alta chirurgia al fegato: asportate 21 metastasi

Delicato intervento di chirurgia oncologica eseguito all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza dall’equipe di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e Trapianti, diretta dal dott. Sebastiano Vaccarisi.

Su una paziente di 50 anni, affetta da multiple metastasi epatiche bilobari da tumore del colon, asportate 21 metastasi da tutti i segmenti del fegato ad eccezione del primo, l’unico indenne da localizzazioni metastatiche.

La nota dell’Azienda ospedaliera di Cosenza

«L’intervento, svolto – spiega una nota – in un’unica seduta, è durato poco meno di sette ore e ha comportato la resezione di alcune parti del fegato, la resezione del colon sinistro, l’asportazione della colecisti e l’ ileostomia temporanea di protezione». La donna, che non ha avuto bisogno di nessuna trasfusione in quanto ha perso poco sangue, non presenta dopo le dimissioni residui di malattia, come evidenziato dalla TC eseguita prima delle dimissioni.

Le metastasi nel fegato

Il fegato rappresenta la sede più frequente di metastasi da carcinoma colorettale e, nella maggioranza dei casi, l’interessamento epatico determina la durata e la qualità di vita del paziente. I notevoli progressi nelle tecniche chirurgiche e farmacologiche e una più approfondita conoscenza della patologia, hanno reso il tumore metastatico del fegato sempre più curabile, anche nella nostra realtà locale, grazie alla presenza di un gruppo di professionisti che, ormai da tempo, ha raggiunto un elevato livello di conoscenza scientifica e di competenza specifica, apprezzate anche a livello nazionale.

Le dichiarazioni del commissario dell’Ao

«Un lavoro di squadra – ha dichiarato il Commissario Achille Gentile – che ha visto in campo chirurghi, oncologi, radiologi e anestesisti. Un altro intervento importante che porta la chirurgia dell’Annunziata a collocarsi tra le migliori d’Italia. Gli investimenti in nuove tecnologie e l’impegno e la professionalità dei medici, hanno contribuito a costruire una realtà sanitaria competitiva con gli standard del resto del Paese che diventa giorno dopo giorno polo di riferimento in grado di ridurre la migrazione sanitaria».

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