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Braglia e Dermaku, i loro rinnovi sono questione prioritaria per il Cosenza

Braglia e Dermaku, i loro rinnovi sono questione prioritaria per il Cosenza

A prescindere dalle altre operazioni di rinnovi di prestiti e altri elementi in scadenza, il Cosenza rischia di perdere Dermaku e Braglia.

Sono due, a parte i tentativi di trattenere ancora per un’altra stagione in rossoblù Palmiero e Tutino e il rinnovo quasi scontato di Idda, gli obiettivi che Guarascio e Trinchera si sono dati: portare Dermaku e Braglia a prolungare il loro rapporto lavorativo con il Cosenza.

Il rinnovo di Braglia

Il tecnico è un soggetto particolare, ormai qualsiasi tifoso del Cosenza ha imparato a conoscerlo fino in fondo. E’ uno che sa il fatto suo e non ha timore di rischiare partendo da una posizione dominante nella trattativa. Come a giugno scorso, anche tra qualche mese quando siederà al tavolo con il presidente avrà il coltello dalla parte del manico. La sua popolarità ha eguagliato quella dei grandi tecnici del passato e un addio non è preventivabile. Nessuno lo mette assolutamente in previsione. Tantomeno la società. E’ chiaro, però, che dopo una promozione sorprendente e qualora arrivi una salvezza senza sofferenze, Piero Braglia chiederà maggiori garanzie su una serie di cose. La prima è il campo di allenamento, vera croce per l’allenatore toscano. La seconda, se possibile, una rosa già definita in grande percentuale per il ritiro estivo. Sulla parte economica Guarascio andrà inevitabilmente incontro alle richieste che gli verranno recapitate: non saranno oggetto di discussione per non correre il rischio di incappare in impopolari drastiche sterzate.

Il rinnovo di Dermaku

Come noto il forte centrale difensivo del Cosenza qualche mese fa ha cambiato scuderia avvicinandosi all’agenzia di procuratori tanto cara a Trinchera. Il prolungamento, tuttavia, non è ancora giunto per la legittima ambizione del calciatore di cimentarsi nella massima serie. Gli incontri avuti con il ragazzo finora non hanno generato passi in avanti e l’ipotesi di perdere a parametro zero lo stopper della Nazionale albanese, che Panucci stavolta non ha convocato, inizia a farsi largo. (Antonio Clausi)

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