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Morrone, parla Mazzei: “Qui grazie a Stranges. A San Marco la prima finale”

Morrone, parla Mazzei: “Qui grazie a Stranges. A San Marco la prima finale”

Danilo Mazzei, una freccia sulla fascia. L’esterno della Morrone sta vivendo una stagione da protagonista, condita da cinque gol e una decina di assist che lo pongono al livello dei calciatori più importanti del campionato.

«Ho giocato tutte le partite cercando di fornire sempre il mio contributo – dice – adesso però è arrivato il momento di dare ancora di più per non arrivare secondi al traguardo».

La prima posizione dista appena due lunghezze, ma Mazzei non fa proclami consapevole di come la strada sia ancora tortuosa e piena di insidie. «La cosa più importante riguarda l’obiettivo comune, va messo davanti a tutto – aggiunge – La Promozione è molto combattuta e ci ha visto protagonisti per larghi tratti almeno fino alla partita col Sambiase. Quella battuta d’arresto, poi, ci ha un po’ demoralizzato, ma nelle ultime gare i giochi si sono riaperti perché questa categoria insegna che nulla è scontato».

Nonostante abbia 24 anni, vanta già una grande esperienza. L’aver cambiato diverse casacche lo pone nelle condizioni di poter fare dei paragoni. «La Morrone è ormai una società apprezzata, il cui cavallo di battaglia è l’organizzazione. Il club non ci fa mancare niente fuori e dentro dal campo e questo è il vero segreto della compagine granata».

Mazzei parla anche delle sue caratteristiche e del tecnico. «Il mio ruolo? Ritengo di essere un esterno di centrocampo, un calciatore di gamba, ma sono a disposizione e mi adatto sia da terzino che da ala quando mi viene richiesto. E’ grazie a Stranges, del resto, se milito nella Morrone: mi ha voluto qui sebbene non mi avesse mai allenato. Quando mi chiamò in estate espresse stima nei miei confronti ed oggi posso affermare di essere cresciuto grazie a lui sotto ogni aspetto, specialmente dal punto di vista tattico e umano».

Chiusura dedicata al prossimo impegno. «A San Marco sarà un’altra gara dove i tre punti andranno sudati. Noi cerchiamo di prepararci al meglio di settimana in settimana e siamo entrati nell’ottica di idee che ogni match è da considerarsi una finale. Noi dobbiamo vincerle tutte, tutte fino alla fine».

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