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Il Palermo di Stellone a caccia della A tra fase offensiva e difensiva

Il Palermo di Stellone a caccia della A tra fase offensiva e difensiva

Analizziamo le potenzialità del Palermo in fase di possesso  e non possesso. Spiccano le doti tecniche di Trajkovski, Nestorovski e Puscas.

Squadra camaleontica il Palermo, capace di variare sistema di gioco in corso d’opera. Dapprima un 1-3-4-3 che con Trajkovski mutava in un 1-3-4-1-2. Da qualche mese a questa parte c’è una certezza. La linea difensiva a 4. Anche se va precisato che Aleesami spezza spesso la linea attaccando lo spazio in avanti (con Rispoli che stringe a formare una linea a tre con Bellusci e Rajokovic). Che squadra affronteremo rispetto all’andata (dove brucia e non poco la rete segnata da Puscas al 90’). Qualche cambiamento lo vedremo rispetto alla gara giocata al Barbera. Abbiamo preso in esame l’ultimo match dei rosanero in casa contro il Carpi (4-1 il punteggio finale per la squadra siciliana). Solitamente, la match analysis sulla squadra avversaria prende in esame almeno quattro incontri della compagine che si vuole analizzare (per comprenderne le costanti). Ma più che sulle costanti di gioco vogliamo mettere in risalto i principi di gioco della squadra di Stellone.

La fase offensiva del Palermo: 4-4-2 nell’ultimo match

In fase offensiva si è trasformato in un 1-3-4-3 con Aleesami a spingere fin sulla linea dei centrocampisti e Trajkovski che ha lavorato alle spalle di Nestorovski. In fase di costruzione dal basso la linea a tre composta da Rispoli (centro destra), Bellusci (centro) e Rajkovic (centro sinistra). In mezzo al campo Murawski (centrosinistra) e Jajalo (centrodestra). Come detto Aleesami ha lavorato sul versante sinistro e Falletti (infortunatosi e in dubbio per il match del Marulla) sull’opposto. In avanti Trajkovski a sinistra con spunti centrali per creare spazio alle sue spalle; le due punte Nestorovski (centrosimistra) e Puscas (centrodestra) molto vicine.

Un 1-4-4-2 decisamente asimmetrico in fase di possesso. In costruzione bassa si lavora a tre con uno dei due mediani a supporto (3+1). Buona personalità e buon palleggio assicurato da Bellusci che garantisce qualità insieme al portiere Brignoli (in posizione molto alta quando la squadra spinge, ma lo vedremo quando ci occuperemo della fase difensiva). Su pressione avversaria alta è una squadra che tende ugualmente a giocare. In fase di costruzione media è una squadra che tende a cercare una delle due punte che si abbassa.

Quando il gioco si sviluppa dall’esterno basso forzano anche la giocata centrale sulla punta per provare combinazioni sullo smarcamento dell’esterno alto. Bene anche sui tempi di inserimento degli esterni e sui tempi di aggressione in mezzo al campo.

Sull’attacco alla porta proveniente dall’esterno va sempre segnalato il movimento in sovrapposizione del compagno più vicino (Aleesami e Nestorovski come si nota dalle immagini). Così come i tempi di inserimento di Falletti (da vedere attentamente il suo gol). Sulle transizioni positive basse lavorano lasciando alto un esterno lato palla (stringendo l’opposto) e favorendo il lavoro in ampiezza (spunto utile se dovessero giocare così al Marulla per i lavori dei nostri quinti).

Sono bravi e veloci a ripartire grazie proprio agli spunti in velocità dei due esterni (Trajkovski e Falletti). Da segnalare infine che, nell’ultima chiamata delle #Nazionali per le qualificazioni ad Euro2020, ben tre giocatori Nestorovski, Trajkovski (Macedonia) e Puscas (in rete con la sua Romania) sono stati convocati. Un dato che ci aiuta a capire anche il tasso tecnico offensivo dei rosanero.

La fase difensiva dei rosanero

Ed ora vediamo la fase difensiva del Palermo contro il Carpi (nell’ultima vittoria casalinga dei rosanero). In fase di manovra della squadra avversaria i rosanero si dispongono con un 1-4-4-2. Aleesami si abbassa sulla linea di difesa; Trajkovski e Falletti stringono tra i due centrali. 


Il Palermo, però, è una squadra portata ad offendere. E questo, soprattutto sulle transizioni, crea uno scompenso ai rosanero che si ritrovano spesso a doversi gestire attraverso un 1-4-3-3. Soprattutto quando la perdita del pallone avviene sugli esterni; l’opposto deve essere bravo a leggere ed entrare dentro.


Dicevamo, la squadra di Stellone è portata ad attaccare. E questo dimostra le attitudini e i principi del tecnico romano che accetta finanche l’1vs1 dietro (viste anche le peculiarità dei suoi difensori). L’estremo difensore Brignoli, inoltre, è molto alto per vigilare su eventuali attacchi diretti in profondità degli avversari. 


Su difesa laterale sono molto vigili a difesa della porta (1+3). In tal senso possono soffrire gli scarichi con successiva combinazione (come in occasione del gol subito). Su palla inattiva laterale buoni i sincronismi della linea (7+1); marcature rigorosamente ad uomo sui calci d’angolo con un corto e un uomo a zona sul primo palo. 
(Piero Bria)

Probabile formazione

PALERMO (4-4-2): Brignoli; Rispoli, Bellusci, Rajkovic, Alesaami; Moreo, Jajalo, Haas, Trajkovski; Puscas, Nestorovski. Allenatore: Stellone. In panchina: Pomini, Alastra, Gunnarsson, Accardi, Ingegneri, Szyminski, Mazzotta, Murawski, Fiordilino, Lo Faso. Indisponibili: Falletti, Salvi, Chochev, Pirrello

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