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Castrolibero, Michaela Anselmo: «Tari in aumento, ma il servizio peggiora»

Castrolibero, Michaela Anselmo: «Tari in aumento, ma il servizio peggiora»

«I tributi dei cittadini castroliberesi finanziano anche il mantenimento delle isole ecologiche interrate che di fatto non hanno mai funzionato se non per qualche mese sul territorio di Castrolibero».

La consigliera comunale dei 5 stelle, Michaela Anselmo, critica aspramente la maggioranza per i dati emersi sulle tariffe Tari. «Siamo finanziando addirittura il mantenimento della discarica (messa a disposizione di tutti i Comuni che ne fanno richiesta). Leggendo i dati forniti sul documento Tari va segnalato che il costo del servizio nel giro di un anno, ovvero dal 2018 al 2019 subirà un aumento di circa 100 mila euro, aumento che pagheremo noi cittadini.

Gli aumenti riguarderanno in particolare i costi fissi di servizio lavaggio e spazzamento strade da circa 120 a 155 mila euro, i costi di raccolta differenziata che passano  da 224 a 273 mila euro ed i costi amministrativi che passano da 23 a 35 mila euro» si legge in una nota.

«Ciò che salta immediatamente agli occhi, da una prima lettura del documento che discuteremo al prossimo consiglio – afferma la consigliera pentastellata –  è che a fronte di un aumento del costo del servizio corrisponde una carenza dello stesso. Se nel 2018 la percentuale di raccolta differenziata arrivava al 77% nel 2019 si attesterà al 74%, la domanda sorge spontanea: perché dobbiamo pagare di più se il servizio è addirittura peggiorato?» continua il comunicato.

Movimento Cinque Stelle contrario all’aumento

«A pagare questo aumento, che sarà notevole in bolletta, saranno esclusivamente i privati cittadini e non, anche, le attività commerciali e imprenditoriali che insistono sul territorio. Con questo, bisogna precisare che, come Movimento 5 stelle Castrolibero, non siamo a favore di questi aumenti, le negligenze del soggetto gestore e di questa maggioranza non devono gravare né sui cittadini né sugli imprenditori, ma chiaramente il principio “chi inquina paga” inserito anche nel documento “Tari” dalla maggioranza del sindaco Greco non viene di fatto rispettato. Fondamentalmente per loro è solo uno slogan e non un principio sacrosanto e da riconoscere a garanzia del benessere del territorio» conclude l’Anselmo.

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