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Mario Oliverio e Orlandino Greco, un amore (politico) al tramonto

Mario Oliverio e Orlandino Greco, un amore (politico) al tramonto

L’ultima seduta del Consiglio regionale ha aumentato la distanza tra il governatore della Calabria, Mario Oliverio e il consigliere regionale, Orlandino Greco.

Vox populi dice che la rottura tra il governatore della Calabria, Mario Oliverio e Orlandino Greco è nata quando la Regione Calabria si è costituita parte civile nel processo antimafia, in corso a Catanzaro, contro l’ex sindaco di Castrolibero, imputato insieme ad esponenti del clan degli “zingari” di Cosenza. Una scelta che il consigliere regionale, da oggi sempre più lontano dalla maggioranza in Consiglio regionale, pare non aver gradito.

Nell’ultima seduta del Consiglio regionale, invece, proprio il voto contrario di Orlandino Greco ha fatto saltare l’approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere. Una decisione che il politico di Castrolibero ha motivato, facendo riferimento a una scelta personale, già assunta nel 2015. In realtà, come hanno evidenziato anche alcuni consiglieri regionali di maggioranza, quello di Greco era un voto di «”comodo”, utile solo a perseverare nel tentativo dell’autoconservazione» scrive in una nota il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea.

In vista dei prossimi appuntamenti elettorali, Orlandino Greco sembra voler prendere le distanze dalla linea governativa. A Rende, ad esempio, sostiene Sandro Principe e non è detto che alle prossime elezioni Regionali possa confluire in una coalizione moderata, qualora Mario Occhiuto non dovesse fare un passo indietro. (a. a.)

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