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Accusato di aver speronato un’auto, assolto con formula piena

Accusato di aver speronato un’auto, assolto con formula piena

Era sotto processo perché accusato di aver speronato e buttato fuori strada intenzionalmente la vittima. Ecco la storia.

Assolto perché il fatto non sussiste. Finisce così la storia processuale di un uomo finito sotto processo con un’accusa abbastanza grave. La persona offesa infatti riteneva che l’imputato, difeso dall’avvocato Emilia Francesca Aceto, fosse oggetto di un vero e proprio atto intimidatorio perché lui stesso avrebbe dovuto testimoniare in una causa civile intentata dall’imputato nei confronti dell’ex datore di lavoro.

La difesa ha optato per il giudizio abbreviato presso il tribunale di Cosenza, ritenendo che allo stato degli atti fosse del tutto evidente la prova della totale estraneità ai fatti dell’imputato. Infatti, in discussione l’avvocato Aceto ha evidenziato come in diversi passaggi della querela la presunta persona offesa sia caduta in contraddizione, narrando circostanze poco credibili e, soprattutto, non riscontrate da alcun elemento investigativo.

Inoltre, in sede d’indagine la procura di Cosenza non ha acquisito nessun elemento a carico dell’imputato che provasse il suo coinvolgimento nell’episodio. La vittima non aveva fornito neanche il numero di targa né c’erano i rilievi sul luogo del presunto incidente.

La Procura di Cosenza, rappresentata dalla dott.ssa Maria Caprio, aveva chiesto la condanna a 3 mesi e 20 giorni di reclusione. Il giudice del tribunale di Cosenza, dott.ssa Formoso, invece lo ha assolto perché il fatto non sussiste.

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