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Braglia: «Con Guarascio sto benissimo. Però prima centriamo la salvezza»

Il tecnico del Cosenza Piero Braglia: «Battiamo lo Spezia e magari si accorciano le distanze lassù. Hristov è un giocatore forte, avrà grande carriera».

Mettere definitivamente in cassaforte la permanenza in Serie B. Dietro l’angolo della domenica si affaccia lo Spezia, squadra che fece penare pesantemente i rossoblù sul finale del girone di andata, con un robusto 4-0. Sconfitta da cui il Cosenza lentamente si riprese con sei risultati utili consecutivi (4 pareggi, 2 vittorie), riposizionandosi su posizioni accettabili di classifica. Martedì il Cosenza chiederà un contributo in modo tale da chiudere qualsiasi discussione. «Se facciamo quello che sappiamo fare – dice Braglia – faremo una buona gara. Siamo tosti, decisi, sappiamo il fatto nostro. Lo Spezia è in un buon momento. Hanno tante individualità. Pierini, Okereke, Galabinov, Bidaoui. Non dovremo farli giocare, altrimenti andremo in seria difficoltà. A Padova ci sono squadre che hanno perso e hanno 14 punti in più. A loro vanno tutti i complimenti possibili per quelllo che stanno facendo. Noi dobbiamo fare una grande partita sotto l’aspetto del risultato».

Uno sguardo ai playoff

«Per quanto riguarda il modulo, noi possiamo giocare sia con il 3-5-2, 4-3-3, ma dovremo essere molto tosti – dice Braglia in conferenza che poi rilancia su un possibile obiettivo addizionale di fine stagione – Abbiamo una serie di partite. Possiamo divertirci fino alla fine. Tuttavia, conosciamo il nostro obiettivo. Il tutto dipenderà dalla partita di lunedì sera. Se battiamo lo Spezia accorciano le distanze dai playoff. Oppure saremo in regola con gli obiettivi prestabiliti».

Il futuro, della squadra e di Braglia

Ieri il presidente Guarascio, nel corso della trasmissione radiofonica “Vita da Lupi” andata in onda su Rlb, ha precisato che non ci sono problemi di alcun tipo per il rinnovo del tecnico toscano. Braglia sull’argomento ha risposto con molto pragmatismo: «Ho un grande rapporto con il presidente. Sono due anni che stiamo insieme. Ogni volta che ci vediamo è sempre una festa. Il problema è che ci dobbiamo salvare. Il discorso sul mio rinnovo lo faremo a salvezza ottenuta. Prima ci salviamo, poi ne parliamo. Altrimenti se non centriamo l’obiettivo che parliamo a fare. Prima l’allenatore si deve salvare, poi, ripeto, parliamo di contratti. Ad oggi vi dico che non ho preso contatti con nessuno».

Traguardo ad un passo

Poco prima di questa risposta, Braglia ha parlato pure di futuro, manifestando la volontà, comunque, di continuare a lavorare con la società: “Noi in questa stagione abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Abbiamo avuto tanti problemi: infortuni, gente che non giocava da parecchio. Abbiamo persone che potevano fare molto di più di quello che hanno fatto alla fine. Noi abbiamo sempre pensato di costruire ogni cosa dal pavimento. La base è questa. Può andare via Dermaku, ma la base c’è ed è molto importante. La si può arricchire. Dobbiamo essere contenti di questi ragazzi, starci vicino. Le persone hanno fatto un ottimo lavoro di supporto».

Talento Hristov

C’è spazio pure per parlare di Hristov. «Non è una scommessa – dice Braglia – è una certezza. Andrea è un calciatore forte, di prospettiva che avrà davanti a sé una carriera molto importante. A Pescara ha giocato con una grande tranquillità e in allenamento si allena molto bene. L’altro giorno Tutino non lo ha saltato mai e Hristov è alto due metri. Le dinamiche di una sua permanenza non dipendono da me». (Giulio Cava)

Il video dell’intervista di Braglia