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Cosenza, il vicepremier Di Maio tra promesse e contestazioni

Tappa calabrese per Luigi di Maio. In un gremito cineteatro “Tieri”, il capo politico del Movimento 5 Stelle ha tirato la volata ai candidati della circoscrizione meridionale.

DalLa capolista Chiara Gemma, docente dell’Università “Aldo Moro” di Bari, a Piernicola Pedicini, che attaccando gli avversari politici al nome di Salvini ha scatenato i fischi della sala e gli eurodeputati uscenti, per finire a Laura Ferrara e a tutti i candidati a sindaco che concorreranno nella tornata delle amministrative. A pochi giorni dalla data del 26 maggio, il ministro del lavoro e dello sviluppo economico ha vestito i panni del leader, rispolverando i toni “movimentisti”, quasi, delle origini.

La sanità calabrese

Di Maio ha affrontato la questione della sanità calabrese. Il governo presieduto da Giuseppe Conte, nel consiglio dei ministri di Reggio Calabria, con decreto ha di fatto commissariato tutti i vertici, inviando come commissario principale il generale Cotticelli dicendo che in Europa «si sorprendono quando gli narro il fatto che abbiamo dovuto mandare un ex generale per gestire la sanità».

Il viceministro del Consiglio ha battuto sulla corruzione, tirando una stilettata al governatore regionale Mario Oliverio. «Sulla corruzione – ha tuonato – non possiamo aspettare il terzo grado di giudizio. La corruzione è un fatto gravissimo. Vedete Formigoni, grazie alla nostra legge adesso è in carcere e non a piede libero». Senza abbandonare il volto da Movimento «onesto, valore fondamentale della nostra forza», dice rispolverando il caso Siri: «Quando mi dicono in giro, basta liti, basta tensioni, ma governate, io rispondo, che quando c’è vo c’è vo – dice in dialetto – perché sulla corruzione noi non arretriamo. Così ci comporteremo quando accadranno fatti analoghi. Il 26 maggio abbiamo bisogno del vostro sostegno per rafforzare le nostre proposte».

Le tensioni nel Governo

Le polemiche delle ultime settimane, con l’alleato governativo rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini, arrivano fin in Calabria. In un passaggio del suo discorso, Di Maio lo dedica al potente sottosegretario, nonché uomo due del partito lumbard, Giancarlo Giorgetti. «Ci sono forze, come Forza Italia e il Partito democratico che non vogliono stare all’opposizione. Il 26 maggio sarà l’occasione per ribadire quando accaduto il 4 marzo di un anno fa. Nella Lega c’è una parte nostalgica del passato, avete sentito le ultime dichiarazioni di Giorgetti? Bene, noi vogliamo che il Governo vada avanti e continui ad applicare le tante proposte del contratto. Se non volete – continua – un governo con Berlusconi ministro della giustizia». Al nome del presidente di Forza Italia, molti urlando ad alta voce «“in galera… in galera deve stare”».

Le promesse di Di Maio

Non solo attacchi, ma anche promesse. «Adesso che abbiamo aiutato la parte dell’Italia con il reddito di cittadinanza, apriamo alla fase due del governo. L’Italia ancora non ha una legge sul salario minimo garantito da 9 euro per ogni ora lavorata. La nostra proposta è quella di eliminare i lavori da 3 euro l’ora. Dato che abbiamo risparmiato un miliardo dai fondi destinati al reddito, abbiamo proposto, con un decreto, un aiuto alle famiglie, perché i nostri bambini devono avere gli stessi aiuti di quelli francesi».

L’obiettivo del voto europeo è quello di «fare del Movimento l’ago della bilancia» del prossimo Europarlamento, nel quale «popolari e socialisti non avranno più la maggioranza assoluta», traguardo prefissato dal capo pentastellato. «Questa terra ha tanto da offrire – ha aggiunto la capolista della circoscrizione meridionale Chiara Gemma -, ci sono tanti giovani che soffrono una mancanza di risorse. Li ho incontrati stamattina sul corso principale di Rende. Il mio obiettivo è quello di aiutarli». «Scegliete – contribuisce la calabrese Laura Ferrara – chi davvero sta nelle commissioni, chi davvero lavora. Chi davvero cambia le cose».

Le contestazioni

Il finale del pomeriggio cosentino ha riservato due contestazioni. La prima, quella dei lavoratori LSU-LPU, che non percepiscono lo stipendio da mesi, affiancati dalla sigle sindacali. Mesi fa la protesta si estese al punto tale che alcuni di loro avevano occupato un lato dell’autostrada del Mediterraneo.

Infine la seconda. Il ministro non ha salutato chi lo aspettava fuori dal cinema Italia. A fine manifestazione, alcuni esponenti 5stelle sono andati loro incontro, ma alcuni hanno risposto ferocemente: «Oramai siete entrati nel sistema, siete fatti sistema», ha lamentato un sostenitore. (Giulio Cava)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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