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Per Legambiente e Touring Club tra le regine del mare non c’è la Calabria

Per Legambiente e Touring Club tra le regine del mare non c’è la Calabria

Ecco la Guida Blu: la costa tirrenica quella più premiata, ma non da noi. Tra i parametri anche l’attenzione all’ambiente

Ci sono la Sardegna, la Sicilia, la Puglia, la Campania e la Toscana. Ma la Calabria no. Tra le regine del mare dell’estate 2019 – secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano – la nostra regione non trova posto. Se il Tirreno è il mare più premiato, le Cinque Vele saltano tutta la nostra costa – comprese perle turistiche come Tropea e Capo Vaticano – per finire direttamente oltre lo Stretto. Non va meglio sull’altro versante. Il mare più bello, insomma, non è qui da noi.

Trentadue i lidi italiani premiati in 16 comprensori turistici. Si tratta – a parere di Legambiente e Touring Club – non solo delle migliori mete turistiche per bellezza dei paesaggi e qualità dei servizi, ma anche di quelle attente più all’ambiente. Luoghi dove trovare mare pulito e spiagge curate, ma anche monumenti artistici e naturali, oltre a eccellenze enogastronomiche.

I parametri presi in considerazione per l’assegnazione delle vele sono la qualità delle acque di balneazione, l’efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, la presenza di aree pedonali, l’efficienza dei servizi, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni locali.

Gli indicatori considerati sono più di cento, provenienti da fonti come l’Istituto nazionale di statistica, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, il Ministero della Salute, l’Enel e l’Agenzia nazionale del turismo.

Quest’anno è stato aggiunto anche il simbolo “plastic free”, assegnato ai Comuni che hanno adottato misure per la riduzione delle plastiche monouso sul proprio territorio. Trentadue i virtuosi premiati, e anche tra questi non figurano calabresi. C’è la vicina Maratea, ma dei nostri neanche l’ombra.

Le spiagge da Cinque Vele

Eccole dunque le mete italiane più belle dell’estate: il Cilento con Pollica, la Maremma con Castiglione e la Baronia di Posada e il Parco di Tepilora, il litorale di Chia (Domus De Maria, Sardegna), Baunei (Nu), l’Alto Salento Ionico guidato da Nardò (Le), la Planargia con Bosa (Or), la Costa d’Argento e l’Isola del Giglio (Gr), le Cinque Terre guidate da Vernazza (Sp), l’isola di Pantelleria (Tp), la Gallura Costiera e l’area marina protetta di Capo Testa Punta Falcone guidata da Santa Teresa di Gallura (Ss), la Costa del Mito e l’area marina protetta Coste degli Infreschi e della Masseta con San Giovanni a Piro (Sa), l’Alto Salento adriatico guidato da Melendugno (Le), la costa del parco agrario degli ulivi secolari con Polignano a Mare (Ba), il litorale trapanese con San Vito lo Capo (Tp) e l’isola di Ustica (Pa).

Ma abbiamo le Bandiere Blu…

È pur vero, però, che un mese fa sono arrivate le Bandiere Blu. Il riconoscimento, assegnato dall’associazione non governativa “Foundation for Environmentale Education” premia le spiagge migliori sulla base di parametri come la qualità delle acque di balneazione, il turismo sostenibile, la gestione dei rifiuti, l’efficienza della depurazione e la valorizzazione delle aree naturalistiche.

Sono undici, quest’anno, le Bandiere Blu calabresi: Praia a mare – Camping Internazionale/Punta Fiuzzi; Roseto Capo Spulico – Lungomare; Trebisacce – Lungomare Sud (Riviera dei Saraceni, Viale Magna Grecia, Riviera delle Palme); Tortora; Cirò Marina – Cervana/Madonna di mare, Punta Alice; Melissa – Litorale Torre Melissa; Soverato – Lido; Sellia Marina; Roccella Jonica – Lido; San Nicola Arcella; Villapiana. Non siamo poi messi così male.

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