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Ex Legnochimica, entra nel vivo il processo a Cosenza. Sentiti i carabinieri forestale

Ex Legnochimica, entra nel vivo il processo a Cosenza. Sentiti i carabinieri forestale

Ex Legnochimica, entra nel vivo il processo a Cosenza. Sentiti i carabinieri forestale che hanno condotto le indagini.

Si è svolta nei giorni scorsi una delle udienze più importanti del processo sull’ex Legnochimica di Rende. A giudizio c’è Pasquale Bilotta, liquidatore dell’azienda, che avrebbe provocato con le sue condotte negligenti, a dire della procura di Cosenza, «un disastro ambientale consistito nell’arrecare alla pubblica incolumità in ragione sia della rilevanza del fatto che del numero delle persone esposte a pericolo». 

Le accuse contro Bilotta

Il liquidatore Bilotta, difeso dall’avvocato Pietro Perugini, non avrebbe messo in sicurezza lo stato dei luoghi, non osservando alle norme previste ed mettendo a rischio la salute dei residenti della zona «e di tutti coloro che, nel medesimo ambito territoriale, svolgono attività lavorative». 

Venerdì scorso la procura di Cosenza, rappresentata in udienza dal pubblico ministero Antonio Tridico, ha citato alcuni degli investigatori che hanno partecipato alle indagini. Dal capo del Nucleo Investigativo Mirabelli agli altri operanti dei carabinieri forestale, quali Gentile e Vizza. Poi è toccato a due funzionari dell’Arpacal, Tuoto e Borzillo e a un esponente dell’associazione “Crocevia”. Nella prossima udienza, fissata per il 13 gennaio 2020, saranno ascoltati i sindaci di Rende, che si sono occupati della questione “ex Legnochimica”, e altri funzionari dell’Arpacal. 

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