Cosenza Calcio

Promozione del Cosenza o Woodstock bruzia? L’Italia esalta il tifo rossoblù

Da Pescara in poi nuove generazioni di tifosi hanno riempito d’amore ogni stadio d’Italia. La promozione del Cosenza fu un fenomeno sociale.

E’ andato tutto oltre le aspettative. Non è stato come un tempo, è stato meglio. La promozione del Cosenza conquistata a Pescara ha sì cementato una generazione di tifosi, ma ha conquistato anche l’amore dei più piccoli. E sembra che la festa partita un anno fa sulle gradinate dello stadio Adriatico non voglia finire mai.  

Corsi e ricorsi storici

Maggio e giugno del 2018 verranno ricordati come quelli del 1988 dove migliaia di supporter dei Lupi si misero in giro per lo stivale. Senza contare che regalarono soddisfazioni enormi al cassiere del San Vito. Lì nacque una generazione di tifosi rossoblù destinata ad invadere ogni stadio d’Italia. Lo stesso fenomeno si è ripetuto adesso negli ultimi dodici mesi. Verona, Perugia, Livorno, Brescia, Benevento, Lecce: carovane di sportivi silani ancora in estasi per la promozione del Cosenza. Si chiama senso di appartenenza e alle nostre latitudini è più vivo che mai. 

Il significato sociale di Pescara e della promozione del Cosenza

A Pescara non c’era soltanto chi c’è sempre stato. C’erano volti nuovi, volti di ragazzi e ragazze che, attratti dal calcio in generale, non avevano mai pensato di essere travolti emotivamente da una squadra locale. Una Woodstock in salsa bruzia che ha tracciato una linea netta, di rottura totale, con la storia recente. Basta Serie D, basta avversari estemporanei, siamo Cosenza e ci riprendiamo tutto quello che è nostro. A partire proprio… dalla promozione del Cosenza. Vedere mamme con in braccio i bambini stralunati mentre i papà saltavano e ballavano sulle note del coro di Baclet, non aveva prezzo. E poi ancora i ragazzini entusiasti a caccia di selfie e con la sciarpa legata in fronte, il delirio assoluto in strada il giorno dopo, il bus bloccato in ogni quartiere dall’affetto della città…

E se il bello dovesse ancora arrivare?

L’Italia nel frattempo parla dei sostenitori dei Lupi, bravi a capitalizzare la promozione del Cosenza e a vincere una sfida attesa da 15 anni. Contro la Fincantieri, in uno stadio periferico del porto di Palermo, appena buttati fuori dai professionisti c’erano 39 sostenitori. Portarono uno striscione di contestazione verso squadra e dirigenti dell’epoca. Fu una scena che si ripeté molte altre volte. Fino a Pescara, dove si è chiuso un cerchio ed è iniziata la nuova età dell’oro. E se il bello dovesse ancora arrivare? (Antonio Clausi)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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