Società & Ambiente

La Calabria tra le 5 regioni con la miglior reputazione turistica

La Calabria tra le regioni italiane ai posti più alti a livello internazionale: la ricerca è stata presentata oggi al Senato

La Calabria nella top five delle regioni italiane con la migliore reputazione turistica a livello internazionale negli ultimi cinque anni e posizioni lievemente più basse per la reputazione a livello nazionale. La classifica, basata su 15 indicatori reputazionali che vanno dalla dimensione della governance a quella della cultura, della persona e della sicurezza, per citarne solo alcuni, è frutto di una ricerca presentata da Mauro Alvisi, Presidente del Dipartimento Europeo della Reputazione (Ucee) Bruxelles e Fondatore e Presidente di Medita Hub nell’ambito del secondo appuntamento “La Calabria che vogliamo”, ospitato dal Senato della Repubblica.

Al centro dell’analisi, gli indicatori reputazionali regionali e il loro legame con lo sviluppo economico. Perché la reputazione è una moneta capace di trasformare un territorio poiché incide anche sull’economia: ogni 5 punti di indicatore reputazionale, che viene calcolato su una scala da 1 a 500, si registra un incremento del 3% del numero di visitatori.

Due le eccellenze che emergono, secondo Alvisi: la capacità di attrazione della Calabria per la sua popolazione e i suoi prodotti tipici e la capacità di fidelizzare. «È la regione con il più alto tasso di fidelizzazione dei pubblici italiani e stranieri. E questo è un importante dato reputazionale perché per fidelizzare ci vuole un comportamento all’altezza».

Non solo la Calabria, ma l’intero meridione potrebbe promuovere vari tipi di esperienze turistiche e culturali. Giorgio Sotira, vicepresidente e direttore generale di Civita Cultura Holding, dichiara: «Se il meridione, se la Calabria riescono a spiccare il volo da un punto di vista turistico questo è un dato assolutamente positivo. Si parte dalla reputazione, si afferma un branding, si fa un marketing».

«Ci sono altri indicatori – aggiunge –, come quello della Banca d’Italia che evidenziano la possibilità delle regioni meridionali di promuovere vari tipi di esperienza. I turisti, coloro che cercano vacanze culturali cercano la tipicità, cercano delle esperienze vere. La Calabria e le regioni del meridione hanno una pluralità di centri. La pluralità è un valore; corrisponde a ciò una maggiore difficoltà di organizzare i servizi in maniera trasversale i servizi».

Da Giuseppe Nucera, referente di Federturismo Confindustria Calabria arriva invece un appello ai calabresi che hanno lasciato la loro terra: «Noi che amiamo la nostra regione dobbiamo insistere per fare emergere il positivo. Ci sono molti pregiudizi. La Calabria non è terra di ‘ndrangheta. È terra di cultura, è terra di gente onesta, laboriosa. I migliori calabresi sono andati via. Noi dobbiamo cercare di farli ritornare o che vengano, facciano delle iniziative perché abbiamo bisogno del loro aiuto».

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