Cosenza Calcio

Caligiuri: «Embalo all'Eupen? Quanti ricordi, ma andrei cauto»

L’ex team manager dei Lupi e direttore generale dell’Eupen Caligiuri evidenzia: «Nel caso i belgi affondassero, poche chance per il Cosenza»

Secondo le ultime notizie della prima giornata della sessione estiva del calciomercato, Carlos Embalo è prossimo a vestire la maglia dell’Eupen. E’ una squadra della massima serie del Belgio, che dal 2010 è controllata da un fondo qatariota. Prima dell’avvento di ricchissimi investitori asiatici, Eugenio Caligiuri, ex team manager di Cosenza e Crotone, è stato, nel 2009, il direttore generale dell’Eupen, per conto di una proprietà formata da imprenditori sia italiani sia belgi. Il tutto con procuratori italiani come Alessandro Beltrami, attuale consulente di Barella e Nainggolan. A Cosenza Channel spiega la sua esperienza maturata nel Regno: «Ho creduto in questa missione. Alla base del nostro lavoro c’era la valorizzazione dei giovani. L’anno successivo al mio arrivo, con la riorganizzazione della società, vincemmo il campionato, diventando una tra le prime squadre del Belgio. Eupen è una cittadina di 40-50 mila abitanti. Nessuno avrebbe pensato nella conquista del titolo nazionale. Portammo dall’Italia calciatori stranieri, dall’Inter, dalla Fiorentina, che non giocavano proprio. In Belgio non c’era un limite per gli extracomunitari». 

L’arrivo degli emiri.

Caligiuri seguì tutto le fasi dell’acquisto da parte di un fondo di investimento del Qatar il quale rilevò tutte le azioni societarie dell’Eupen. «Ci furono gli arabi del Qatar – spiega – Ricordo che acquistarono totalmente le azioni del club. Noi lasciammo. Quando sono tornato ho visto che, effettivamente, avevano fatto le cose alla grande migliorando il modo imprenditoriale italiano che bada alle picolezze. Al calcio belga era sconosciuto lavorare in questo modo, tipo andare in ritiro. In Belgio non esistono problemi economici, come quelli che stiamo vedendo per esempio a Palermo. Nel corso del campionato veniva una commissione delle federazione a controllare i nostri bilanci, per assicurarsi che fossero tutti in ordine». L’Eupen diede la possibilità a calciatori come Zukanovic di maturare esperienza e diventare un calciatore in grado di sostenere la Serie A italiana. «Su Zukanovic ci furono dei tentativi dell’Inter (allora c’era ancora Moratti con Branca nel ruolo di direttore sportivo), che alla fine si defilò. Fu il Chievo con Beppe Sartori che ebbe l’intuizione di ingaggiarlo. Adesso gioca stabilmente in Serie A».

L’Eupen su Embalo

Alla notizia Caligiuri mostra qualche incertezza, prendendola con le pinze. «Mi sembra strano. Molti vogliono giocare in Italia – aggiunge Caligiuri – I calciatori del Belgio vogliono venire qui. Ci può stare sotto l’aspetto economico». Poi, però, tira fuori un ricordo con il procuratore di Embalo, Beppe Accardi, sempre legato al Belgio. «Beppe Accardi, nel mio periodo in Belgio, era il rappresentante di una squadra vicino Liegi nelle mani di imprenditori, mi sembra, iracheni. Accardi è una persona diretta, non si mette solo la cravatta. E’ un uomo professionale. Se si è inserito l’Eupen, a livello di concorrenza economica il Cosenza ha poche possibilità. Pensavo che i rossoblù sarebbero riusciti a tenerelo. Trinchera avrà di che lavorare, anche perché i tifosi si aspettano, per la prossima stagione, almeno la lotta per i playoff». In chiusura di telefonata, Eugenio Caligiuri vuole evidenziare il lavoro fatto da una persona. «Uno che sa lavorare bene nel calcio è Franco Gagliardi. Se in una cosa il Cosenza deve migliorare, sono le plusvalenze. Guardate il Rende con Minelli. Ha comprato un calciatore, giovane, svincolato, rivendendolo, con profitto, al Parma». (Giulio Cava)

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Giulio Cava

Nato a Cosenza il 24 giugno ai titoli di coda del Novecento. Scrivo dal novembre 2013 di sport e attualità. Ho iniziato a Parola di Vita. Collaboro a Cosenza Channel dal luglio 2017, dopo averlo letto da quando ero piccolo. La prima volta allo stadio in tribuna stampa, da cui mi sono separato pochissime volte. Ho frequentato lo scientifico, studio scienze politiche all'Università della Calabria. Amo il calcio, quello umile. Aspiro a diventare giornalista...forse si...forse no...

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