mercoledì,Settembre 28 2022

Sul "caso Morra" «nessun comportamento scorretto del procuratore Manzini»

Sul “caso Morra” «nessun comportamento scorretto del procuratore Manzini». Ne parla il sottosegretario alla giustizia, Vittorio Ferraresi. Il “caso Morra” oggi registra due importanti novità. Nel primo caso, l’operato del maresciallo Domenico Portella e del procuratore Marisa Manzini, ex aggiunto della procura di Cosenza, risulta corretto come evidenziato rispettivamente dal comando generale della Guardia di

Sul "caso Morra" «nessun comportamento scorretto del procuratore Manzini»

Sul “caso Morra” «nessun comportamento scorretto del procuratore Manzini». Ne parla il sottosegretario alla giustizia, Vittorio Ferraresi.

Il “caso Morra” oggi registra due importanti novità. Nel primo caso, l’operato del maresciallo Domenico Portella e del procuratore Marisa Manzini, ex aggiunto della procura di Cosenza, risulta corretto come evidenziato rispettivamente dal comando generale della Guardia di Finanza e dal procuratore generale di Catanzaro, Otello Lupacchini. 

La risposta del sottosegretario Ferraresi

Al centro dell’interrogazione parlamentare presentata da Jole Santelli, deputata di Forza Italia, c’era la famosa registrazione vocale fatta dall’attuale presidente della commissione antimafia nel suo appartamento all’insaputa di Giuseppe Cirò, ex segretario del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, dell’ex candidato a sindaco M5S, Gustavo Coscarelli e del consulente tecnico, Maurizio Ponte. Dunque, nulla di irregolare ha risposto il sottosegretario alla giustizia, Vittorio Ferraresi.

Registrazione vocale “archiviata”

L’altra notizia del “caso Morra” è che gli effetti della “riunione”, giudiziariamente parlando, hanno sì generato l’apertura di un procedimento penale, ma lo stesso è stato archiviato, come anticipato oggi da Cosenza Channel. I partecipanti al “summit” avevano discusso, tra le altre cose, del soppalco del Mc Donald’s di piazza Bilotti a Cosenza. Accuse infondate e registrazione vocale cestinata.