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Processo “Frontiera” (abbreviato), la procura generale: «Condannate tutti»

Processo “Frontiera” (abbreviato), la procura generale: «Condannate tutti»

Processo “Frontiera” (abbreviato), la procura generale: «Condannate tutti». Chiesta la conferma della sentenza di primo grado.

Avrà valore giuridico la recente sentenza del tribunale collegiale di Paola in merito al processo ordinario dell’inchiesta “Frontiera”? Lo deciderà la Corte D’Appello di Catanzaro che oggi ha ascoltato le richieste di condanna avanzate dalla procura generale di Catanzaro, la quale ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado emesso col rito abbreviato dal gup distrettuale del tribunale di Catanzaro. Nei giorni scorsi, ad onor di cronaca, i giudici di Paola hanno assolto l’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri e Franco Muto, meglio conosciuto come il “re del pesce” e tra i capi clan più rispettati in Calabria. Per Muto senior il tribunale di Paola non ha ravvisato prove schiaccianti circa l’accusa di associazione mafiosa, così come il costruttore romano.

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO

Gli imputati in Appello

Dinanzi ai giudici di secondo grado ci sono imputati accusati di associazione mafiosa o narcotraffico. Tra questi, Luigi Muto, figlio di Franco, e altri presunti soldati del clan di Cetraro che in primo grado hanno ricevuto condanne pesanti. Dopo la requisitoria della procura generale di Catanzaro, toccherò al nutrito collegio difensivo ribaltare l’impianto accusatorio in attesa della sentenza d’appello. La prossima udienza è prevista a settembre. (a. a.)

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