Cosenza Calcio

Mancate plusvalenze del Cosenza, occasioni perse o saggia prudenza?

Le mancate plusvalenze del Cosenza hanno fatto discutere. Okereke e Dermaku sono gli ultimi esempi. Si tratta di oculatezza o di altro?

Il calciomercato stuzzica le menti degli appassionati e dei tifosi come non mai a qualunque latitudine, in qualunque momento delle estati torride calabresi. All’ombra del Castello o sotto l’ombrellone, i supporter rossoblù sperano in un colpo da 90 che possa infiammare i mesi già bollenti del precampionato. Molto spesso, però, negli ultimi anni, più che in un nuovo arrivo si sperava in una riconferma. Vale a dire in un ritorno a titolo definitivo al Marulla di un qualche giocatore che, nella stagione conclusa, era esploso in riva al Crati. Un investimento, pertanto, che a distanza di tempo potesse rinvigorire le casse di via degli Stadi. E qui il grande dilemma. Conviene puntare su un singolo giocatore, costruendo un investimento importante col rischio di perderlo per i più svariati motivi (infortuni, squalifiche, annate no) oppure no? Nel corso degli ultimi anni fra i pro del Cosenza, alcuni mancati ritorni (o mancate conferme) avrebbero potuto significare un importante guadagno da poter sfruttare per il patron Guarascio. Sono le mancate plusvalenze a far discutere anche in questo primo scorcio di luglio. Ecco le più significative.

frattali con maglia morosini
Gigi Frattali fu la prima mancata plusvalenza del Cosenza nell’era Guarascio

Pierluigi Frattali arrivato nell’estate 2013 su precisa indicazione di Franco Viola, all’epoca preparatore dei portieri. Venne messo fra i pali in luogo di Federico Orlandi, che pareva essere destinato al ruolo di titolare. La stagione disputata dal numero uno romano fu incredibile, tanto da attirare le attenzioni dell’Avellino che, in quegli anni, giocava per i play-off di Serie B. Il Cosenza non rinnovò il contratto a Frattali, che si accasò in Irpina generando la prima delle recenti mancate plusvalenze. Nel corso degli anni a venire, divenne un pilastro prima dei campani e poi del Parma, vincendo i play-off di Serie C ed ottenendo una promozione in Serie A.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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