Cosenza Calcio

Mancate plusvalenze del Cosenza, occasioni perse o saggia prudenza?

Le mancate plusvalenze del Cosenza hanno fatto discutere. Okereke e Dermaku sono gli ultimi esempi. Si tratta di oculatezza o di altro?

Il calciomercato stuzzica le menti degli appassionati e dei tifosi come non mai a qualunque latitudine, in qualunque momento delle estati torride calabresi. All’ombra del Castello o sotto l’ombrellone, i supporter rossoblù sperano in un colpo da 90 che possa infiammare i mesi già bollenti del precampionato. Molto spesso, però, negli ultimi anni, più che in un nuovo arrivo si sperava in una riconferma. Vale a dire in un ritorno a titolo definitivo al Marulla di un qualche giocatore che, nella stagione conclusa, era esploso in riva al Crati. Un investimento, pertanto, che a distanza di tempo potesse rinvigorire le casse di via degli Stadi. E qui il grande dilemma. Conviene puntare su un singolo giocatore, costruendo un investimento importante col rischio di perderlo per i più svariati motivi (infortuni, squalifiche, annate no) oppure no? Nel corso degli ultimi anni fra i pro del Cosenza, alcuni mancati ritorni (o mancate conferme) avrebbero potuto significare un importante guadagno da poter sfruttare per il patron Guarascio. Sono le mancate plusvalenze a far discutere anche in questo primo scorcio di luglio. Ecco le più significative.

Okereke fu tra i protagonisti della promozione del Cosenza in Serie B

David Okereke per poco più di un milione e mezzo sarebbe potuto essere del Cosenza, ma l’investimento fu ritenuto troppo oneroso. Nonostante l’attaccante nigeriano fu protagonista dei play-off vinti e di una canzone che ha spopolato, tanto da superare le 230mila visualizzazioni su Youtube. Si provò a prenderlo nuovamente in prestito tramite un accordo col Bologna, ma lo Spezia lo ritenne incedibile. L’anno prossimo giocherà la Champions con la maglia del Bruges dopo una cessione da 10 milioni. E’ di certo la più evidente delle mancate plusvalenze del Cosenza.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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