Tutte 728×90
Tutte 728×90

Tirocinanti Mibact area III senza pagamenti, l’appello alla Regione Calabria

Tirocinanti Mibact area III senza pagamenti, l’appello alla Regione Calabria

Tirocinanti Mibact area III senza pagamenti, l’appello alla Regione Calabria. Ecco la situazione attuale.

Dopo quasi tre anni di attesa dalla pubblicazione del suddetto bando, i tirocinanti Mibac di Area III il primo Aprile 2019 hanno avviato il proprio percorso formativo presso le sedi loro destinate. Tra le clausole espresse nel bando, vi era l’esplicita richiesta dello stato di disoccupazione dei partecipanti, che avrebbero dovuto mantenere fino all’inizio del tirocinio e per tutta la sua durata. Da bando, ogni tirocinante di III Area avrebbe dovuto percepire un rimborso di 600 euro mensili al fine di garantire la propria formazione nelle varie sedi dislocate nel territorio calabrese.

Problemi fin dall’inizio dei pagamenti

Già al pagamento della prima mensilità si sono riscontrati alcuni problemi: mentre la maggior parte dei tirocinanti ha regolarmente ricevuto l’accredito della mensilità di Aprile, circa cinquanta di loro non hanno ricevuto nessun accredito a seguito di un blocco immotivato dei pagamenti, senza alcuna comunicazione ufficiale. Solo dopo numerose telefonate e sollecitazioni agli uffici competenti, il gruppo dei circa cinquanta tirocinanti sospesi ha ricevuto delucidazioni in merito alla questione: il blocco pare fosse dovuto a controlli della Regione Calabria con i vari Centri per l’Impiego dislocati nel territorio in merito allo stato di disoccupazione dei diretti interessati; controlli che potevano essere effettuati nel mese intercorso tra la firma della presa di servizio, quattro marzo, e la data di avvio del tirocinio, primo aprile.  

Mancati pagamenti, la situazione attuale

Ad oggi, 15 luglio, la problematica del mancato pagamento non solo persiste ma si estende addirittura a tutti i tirocinanti attualmente in servizio. A tali ritardi sono susseguite numerose richieste di chiarimenti ai vari responsabili della Regione e di Calabria Lavoro (ente pubblico accreditato), ricevendo risposte vaghe e contraddittorie. Professionisti del settore sono costretti a rinunciare ad altre prospettive lavorative remunerate per mantenere lo stato di disoccupazione previsto dal bando senza ricevere il compenso loro dovuto. Ancora una volta si chiede di accettare come “normalità” una situazione che di normale non ha nulla, ossia lavorare e garantire un impegno costante, sostenendo spese vive, senza ricevere puntualmente il rimborso previsto.

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it