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“Il calcio a Roggiano verso la fine”. L’appello del Pres. Iaccino

“Il calcio a Roggiano verso la fine”. L’appello del Pres. Iaccino

“Siamo rimasti da soli in quattro persone. Anche il Comune di ha abbandonato. Se giovedì non troveremo i soldi dell’iscrizione finirà anche il calcio a Roggiano”.

E’ sinceramente dispiaciuto il Presidente Domenico Iaccino quando confessa a Cosenza Channel la situazione che sta vivendo, ad oggi, il calcio a Roggiano: “Dopo la fine del campionato abbiamo indetto tre riunioni per programmare il prossimo campionato di Prima Categoria, dopo la retrocessione dello scorso campionato. Ci siamo ritrovati ad essere in quattro quando alla scadenze delle iscrizioni mancano soltanto due giorni. Non si è fatto avanti nessuno che potesse affiancarci o potesse prendere il nostro posto. Siamo disposti a farci da parte per il bene del Roggiano”.

Iaccino sottolinea anche la situazione che si è creata con l’Amministrazione Comunale: “Purtroppo sia il Sindaco Iacone che l’Assessore allo Sport Trotta, ci hanno lasciato da soli. E bisognerebbe ricordare le promesse dello scorso anno, quando alla presentazione della squadra ci hanno assicurato che a dicembre 2018 sarebbero iniziati i lavori del campo. Cosa che invece non è successa e che ci ha costretti a giocare per larga parte dello scorso campionato lontani da Roggiano. Alla fine di questo campionato tante parole, tante promesse e poi? Nemmeno ieri si sono fatti vivi nell’ultima riunione. A noi è stato dato lo scorso anno un contributo di 3.000 euro, per il quale comunque li ringraziamo, ma che non ci ha permesso nemmeno di coprire metà dei costi dell’iscrizione al campionato”.

Ma quanto servirebbe per salvare il Roggiano? “Servono circa 12.000 euro. Il costo dell’iscrizione è ingrossato dalla vertenza da pagare a mister Nervino. Colgo l’occasione per ribadire che, sotto la mia Presidenza e quella del Presidente Orsini, la società non ha accumulato nemmeno un euro di debito con gli allenatori e con lo staff tecnico. Tutti regolarmente pagati. Smentisco quello pubblicato qualche giorno fa su qualche altra testata giornalistica. Io mister Nervino non lo conosco nemmeno. Sono debiti che ci siamo ritrovati sul groppone dalla vecchia società. Una gestione scellerata che ci ha lasciato soltanto debiti ai quali abbiamo dovuto far fronte come abbiamo potuto nel corso dello scorso anno. Un menefreghismo totale che ci ha portato a questa situazione”.

“La volontà di andare avanti da parte mia, di Belsito, di Favasuli e di Innocente c’è tutta ma, conti alla mano, non potremmo farcela in queste condizioni. Anzi, se fosse stato possibile ci sarebbe piaciuto anche presentare domanda di ripescaggio alla Promozione visto che ci sarebbero stati tutti i titoli per poterlo fare. Ad oggi – conlude Iaccino – speriamo solo in un miracolo. Sarebbe un disastro per tutta Roggiano perdere la tradizione della nostra squadra, visto che il calcio è praticamente l’ultima attività sociale rimasta in città. Anche se, a dire il vero, ci saremmo aspettati fosse più vicina e più presente anche la popolazione quando si trattava di sborsare un minimo contributo per aiutarci a salvare un patrimonio di tutti quanti e non certo soltanto nostro”. (Alessandro Storino)

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