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Muore dopo il parto a Cetraro, l'inchiesta va oltre le (presunte) responsabilità mediche

Muore dopo il parto a Cetraro, l’inchiesta va oltre le (presunte) responsabilità mediche. Intanto ci sono sei indagati.

La morte di Santina Adamo, originaria di Rota Greca ma residente a Montalto Uffugo, ha scosso tutta la provincia di Cosenza (e non solo). Una ragazza di 35 anni volata in cielo dopo aver partorito. Un destino davvero crudele per la donna che si trovava a Cetraro per un periodo di vacanza in attesa di mettere al mondo la sua meravigliosa creatura. Il decesso, avvenuto mercoledì scorso, è oggetto di un’inchiesta condotta dalla procura di Paola che mira ad accertare se vi siano (o meno) responsabilità mediche sulla morte di Santina. Al momento, atto dovuto come succede in questi casi, ci sono sei indagati: dai medici alle ostetriche che hanno avuto in cura la paziente nelle ore successive al parto. Inoltre, il ministro della Salute, Giulia Grillo ha deciso di inviare gli ispettori all’ospedale di Cetraro.

Perché solo una sacca di sangue?

Le prime indiscrezioni parlano di uno choc emorragico come causa del decesso, in quanto all’ospedale di Cetraro quel giorno vi era solo una sacca di sangue a disposizione del personale sanitario. E quindi tutto ciò rientra in un ragionamento molto più profondo che i magistrati della procura di Paola, coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni, intendono perseguire al fine di capire i vari protocolli che si applicano in queste situazioni. E’ mai possibile che all’interno di una struttura sanitaria, punto di riferimento per tanti cittadini della costa tirrenica, debba esserci solo una sacca per eventuali trasfusioni? Questo e tanto altro sarà appurato dagli inquirenti. Massima attenzione sul caso che, come tanti altri, merita giustizia. Per amore della verità (non solo processuale). (Antonio Alizzi)