Dalla Calabria

Distretto Esaro-Pollino, presto nuovo incontro con il generale Cotticelli

Distretto Esaro-Pollino, presto nuovo incontro con il generale Cotticelli. A Catanzaro si sono discussi i problemi della sanità. Presenti anche alcuni consiglieri regionali.

Ieri si è svolta presso la Regione Calabria la manifestazione per le problematiche sanitarie nel distretto Esaro Pollino. All’incontro hanno partecipato quasi tutte i comuni. San Marco era presente con tutto il Consiglio Comunale. Il sindaco di San Marco Argentano, Virginia Mariotti (così come quello di Castrovillari, Mimmo Lo Polito e gli altri che sono intervenuti nel corso del dibattito) ha evidenziato tutte le problematiche del territorio chiedendone la definitiva soluzione. Erano presenti il generale Saverio Cotticelli, commissario ad acta della sanità calabrese, ed il dg del Dipartimento regionale alla Sanità, Antonio Belcastro e i consiglieri regionali Fausto Orsomarso, Giuseppe Aieta e Gianluca Gallo.

Presto nuovo incontro con Cotticelli

Incontro molto positivo perché avvenuto finalmente con la presenza degli interlocutori che possono effettivamente intervenire sulle difficoltà dei centri sanitari sparsi nel Distretto Esaro-Pollino. Cotticelli e Belcastro hanno dato la loro disponibilità, in attesa della nomina dei direttori delle Asp, per la soluzione delle problematiche anche dell’ex ospedale di San Marco Argentano.

Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con gli operatori sanitari di San Marco Argentano che ci consentirà nel prossimo incontro con Cotticelli, riservato a San Marco Argentano, di richiedere interventi per il personale, per la ristrutturazione, per l’attivazione di tutti i servizi. «Il nostro impegno continuerà fino al raggiungimento della piena efficienza, in relazione agli impegni assunti, del nostro ex ospedale» scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale di San Marco Argentano, Antonio Artusi, delegato alla Sanità.

Parla il dg Antonio Belcastro

Antonio Belcastro, dopo essere intervenuto all’incontro con i sindaci del Distretto Esaro-Pollino, ha reso noto i contenuti della relazione sul “caso Cetraro”, evidenziando alcuni punti che riguardano l’organizzazione interna della struttura sanitaria. «Nell’immediatezza della tragedia consumatasi il 17 giugno nell’Ospedale di Cetraro, la Regione si è immediatamente attivata, nella stessa giornata, chiedendo una relazione dettagliata ed inviando il proprio team “rischio clinico”. Quanto emerso sarà a disposizione della task force inviata dal Ministero», presente oggi in Calabria «insieme ai referenti del Dipartimento Tutela della Salute». 

«Lo stesso Dipartimento – prosegue Antonio Belcastro – aveva già chiesto, nel febbraio scorso, sollecitata a maggio 2019, la verifica dei requisiti del Punto nascita, in modo da consentire al Comitato regionale percorso nascita di poter chiedere, al Ministero della Salute, la deroga prevista dall’art. 1 del D. M. 11.11.2015 per mantenere in attività punti nascita con volumi inferiori ai 500 parti/annui, in considerazione delle condizioni oreogeografiche difficili ed alla luce dell’indice di natalità espresso dal territorio. Solo in data 18 luglio l’Asp ha trasmesso il verbale della commissione, dal quale emergono alcune criticità, sia di carattere strutturale che organizzativo». 

Sulla morte di Santina Adamo «chi ha sbagliato pagherà»

«Il Dipartimento ha, pertanto, invitato l’Asp, stigmatizzandone la mancata tempestività, a determinarsi, sulla scorta di quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia, a predisporre i provvedimenti previsti dalla Legge regionale n. 24 del 18 luglio 2008 “Norme in materia di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private”, con particolare riferimento all’art. 14 (Vigilanza e controllo). Ovviamente – conclude il dg Belcastro – se saranno individuate responsabilità non si faranno sconti a nessuno e chi dovesse avere sbagliato dovrà pagare».

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Redazione Cosenza Channel

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