Tutte 728×90
Tutte 728×90

Loviso al Rende, che sorpresa dalle parti del Lorenzon

Loviso al Rende, che sorpresa dalle parti del Lorenzon

Dopo la promozione ottenuta con il Modena, Loviso può ripartire da Rende. L’ex Cosenza atteso in città per le visite mediche. Poi un biennale.

Colpaccio del Rende che potrebbe assicurarsi fino al 2021 il centrocampista Massimo Loviso (‘84), fresco di una promozione in Serie C con la maglia del Modena. Il forte centrocampista ex Cosenza oggi sarà in città per sostenere le visite mediche con il club del presidente Coscarella. Dal canto suo ha già deciso di sposare la causa biancorossa. Nelle ultime due stagioni, conti alle mani, ha centrato un paio di clamorosi salti di categoria: prima con i Lupi in Serie B dopo 15 anni, poi con i Canarini.

Grande esperienza a centrocampo

Massimo Loviso al Rende rappresenterà non solo il faro della linea mediana, l’uomo in cabina di regia, ma la chioccia di una squadra molto giovane. La sua indole lo ha portato in carriera tante volte a mettersi in discussioni ripartendo, piazza dopo piazza, sempre con un unico obiettivo: fare bene. Al Lorenzon, qualora arrivi la fumata bianca, cercherà di dare quell’esperienza che in un organico di prospettiva inevitabilmente manca e metterà a disposizione la sua signorilità. Non a caso a Cosenza era soprannominato “il Conte” per i modi garbati di porsi con i compagni.

Una carriera fantastica

Massimo Loviso arriverebbe al Rende dopo aver giocato dalla Serie A alla Serie D. Nella massima serie nazionale si fece notare con la maglia del Bologna, Nel 2007 finì alla Sambenedettese, poi Livorno, Lecce, Crotone, Ascoli, Parma, Cremonese, Gubbio, Alessandria e Albinoleffe. Una lunga carriera condita da 58 presenze in serie A, 141 in B e 150 nella terza serie nazionale. Oltre trecento partite per uno che può fare il regista puro e che a Cosenza ricordano tutti con grande piacere. Non solo un paio di rigori trasformati, ma anche i due cross per il 2-0 rifilato al Sudtirol nell’estate del 2018Una semifinale playoff davanti a 20mila spettatori che valse la finalissima di Pescara. Senza il suo destro fatato Baclet non avrebbe cancellato lo 0-0 e Frascatore non si sarebbe fatto autogol…(Antonio Clausi)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it