Cosenza Calcio

Colantuono: «Schiavi e Monaco, coppia di mastini. Braglia è tra i top in B»

Stefano Colantuono ha già allenato a Salerno la coppia di difensori Monaco-Schiavi. «A quattro giocano da centrali, a tre Monaco è il terzo»

Stefano Colantuono, ad oggi allenatore svincolato dopo che lo scorso anno ha guidato, per una parte di stagione la Salernitana. Nella stagione 2017-2018 ha allenato Monaco e Schiavi, quando insieme vestivano la maglia granata. CosenzaChannel ha raggiunto telefonicamente il 56enne romano per meglio comprendere le qualità della futura retroguardia silana e decifrare la Serie B che verrà. 

Colantuono, Salvatore Monaco e Raffaele Schiavi rappresentano la nuova coppia difensiva del Cosenza calcio di Piero Braglia. Lei li ha allenati entrambi nella stagione 2017-2018, quando allenava la Salernitana. Può tracciarne un profilo? 
«Due difensori centrali classici dotati di un gran fisico. Soprattutto Monaco che, nonostante la mole, sul lungo è abbastanza veloce, mentre Schiavi è bravo nel gioco aereo. Uno è più giovane, l’altro è più avanti nell’età. Uno è nel pieno delle potenzialità fisiche, mentre l’altro è più esperto. Potranno dare una mano alla causa del Cosenza». 

Salvatore Monaco appena arrivato in ritiro

Monaco e Schiavi comporranno la coppia centrale del 4-3-3 di Braglia. Come si comportano in questo sistema di gioco?
«Al di la del sistema di gioco, nella linea a 4 loro fanno i difensori centrali. In una linea a 3 Schiavi è un prevalentemente un centrale, mentre Monaco può giostrare anche come terzo. Entrambi si possono adattare sia a destra sia a sinistra, anche se Monaco ha giocato di più sul centrosinistra. Nei momenti brevi, non sono velocissimi, ma non vanno dimenticate le loro dimensioni. Monaco nel lungo, però, è veloce». 

Sotto la sua gestione, a Salerno, giocarono appena 5 partite insieme, a causa di una serie di vicissitudini varie (infortuni, squalifiche ecc). Quando lo fecero come si comportarono?
«Ora non ricordo le partite dove loro si sono disimpegnati bene. Io arrivai in corsa, nel girone di ritorno avevamo qualche problemino. Monaco è arrivato in corsa. Tutto sommato si sono comportati molto bene, anche se questi discorsi lasciano il tempo che trovano. Lo scorso anno il Cosenza ha fatto un ottino campionato. Se l’allenatore, la dirigenza e la proprietà hanno deciso di comporre questa coppia difensiva, è perché hanno visto in questi due calciatori caratteristiche utili alla causa. Mi fido di quello che hanno fatto i dirigenti, paradigmi molto più solidi rispetto a quello che posso dire». 

Alla luce delle ultime due stagioni del Cosenza, che idea si è fatto di Braglia e del club rossoblù?
«Reputo Braglia tra i migliori allenatori della categoria. Allenatore molto esperto. Fa poche chiacchiere, rispetto a tanti giovani colleghi. Braglia fa poca filosofia, ma tanti fatti. Lavora sul campo da tanti anni. E’ un allenatore di lungo corso. Mi piace il suo modo di fare calcio, perché con lui condivido la concretezza, il raggiungimento del risultato. Il Cosenza con lui è in ottime mani. Quest’anno potrà ripetersi e magari puntare a qualcosa in più della salvezza». 

Schiavi al Cosenza: affare fatto
Schiavi al Cosenza: affare fatto

Giorni fa, sul nostro giornale, Pasquale Marino ha detto che il prossimo campionato di Serie B sarà più difficili di quello dello scorso anno. Colantuono è d’accordo?
«Non so se il campionato di quest’anno sarà più difficile. Lo scorso anno è stato anomalo, non mi è piaciuto ad iniziare dalla giornata di riposo e, quindi, della strutturazione a 19 squadre. Si è perduto ritmo, equilibrio. Quest’anno si avrà una maggiore regolarità. La Serie B negli ultimi anni ha rispettato i pronostici. Quelle che scendono dalla A beneficiano di un paracadute che aiuta molto, pari ai 10 milioni di euro. Ci sarà la solita sorpresa della Lega Pro, come lo sono stati recentemente Spal, Parma e Lecce. Con una buona intelaiatura hanno inserito quei precisi elementi, al fine di fare il salto di qualità. Ai nastri di partenza metto l’Empoli per i discorsi fatti sopra, il Frosinone. Del Chievo mi dicono che stia allestendo una squadra giovane, forse per i clivensi sarà un anno 0. Però, la metto lo stesso tra le pretendenti alle quali aggiungo il Benevento e il Perugia. La B sarà molto difficile. Variabile determinante sarà la compattezza dell’ambiente, Cosenza non è seconda». 

Lei è, ad oggi, disoccupato. Come vive il momento?
«Io mi sono dimesso, lo scorso anno, da allenatore della Salernitana, per problemi familiari con la squadra in lotta dai playoff. Adesso mi sono ripreso. Sono come tanti allenatori senza impegni. Mi informo, leggo, osservo. Alla prima occasione spero di rientrare». (Giulio Cava)

Mostra altro

Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

Articoli correlati

Back to top button
error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it
Close

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina