Serie B

Crotone, "guerra fredda" per lo Scida. Vrenna: «Pronto a tutto»

La Soprintentenza ha imposto di smontare le strutture dello Scida. Vrenna: «Misura creata ad hoc. Ritiro la squadra in ultima analisi»

A Crotone sono ore di rabbia. Rabbia da parte della tifoseria e della società e di stupore da parte del resto della cittadinanza. Il patron rossoblù Gianni Vrenna minaccia azioni eclatanti proprio a ridosso dell’esordio stagionale in Coppa Italia. Questo perché a soli due giorni dalla prima partita ufficiale della stagione (Coppa Italia contro l’Arezzo domenica sera), è giunta in sede una diffida a firma del Soprintendente per la Calabria Mario Pagano, a smontare “ad horas” le strutture dello stadio Ezio Scida.

La minaccia di Vrenna

Il presidente ha affidato al portale crotonenews.com il suo stato d’animo. «Ormai siamo all’accanimento. Non riusciamo a darci altre spiegazioni rispetto ad una vicenda che sta assumendo toni grotteschi – ha detto Vrenna – L’accanimento contro Crotone, contro una società sportiva diventata modello per tutta Italia tranne che per alcuni burocrati che pensano di ammazzare le emozioni e i sentimenti di un popolo». Per il numero uno del club si tratta di «una diffida che non solo suona come una minaccia, ma che si fa beffa della sentenza del Tar Calabria giunta nei primi giorni di giugno e che ha rispedito al mittente le precedenti osservazioni dei signori della Soprintendenza». «Soprattutto – aggiunge – che viene stranamente notificata a sole 48 ore dall’esordio stagionale e in un periodo fitto di impegni calcistici». 

«Si vogliono creare disagi»

«Quasi – si legge nella lettera di Vrenna – a voler creare più disagi possibili nell’adire d’urgenza le vie legali per ottenere la sospensiva di una misura che ci appare davvero sproporzionata ed evidentemente studiata a tavolino per nuocere ad una intera comunità. O forse dobbiamo supporre che l’obiettivo dell’accanimento sia ben più circoscritto? Da tempo, purtroppo, si percepisce la strana sensazione ci possa essere un vero e proprio attacco personale su più fronti…”.

“Pronto a ritirare la squadra”

Vrenna, infine va all’attacco e proferisce parole molto pesanti. «Vogliono uccidere il Football Club Crotone, vogliono toglierci l’ossigeno e impedire ad un intero territorio di poter godere di uno dei pochi momenti di svago, ma che non è solo tale. Il calcio a Crotone è diventato negli anni motivo di grande orgoglio per un intero popolo che, seguendo le vicende di una squadra di calcio rispettata in tutta Europa, ingrossa il petto e mostra la sua appartenenza storica e culturale. Vogliono impedirci tutto questo, e lo fanno con scientificità chirurgica. Siamo davvero stanchi di lottare contro tutto e tutti e se la Soprintendenza insisterà su questa strada saremo costretti a prendere decisioni drastiche, pretendendo che siano ben attribuite le responsabilità e gli eventuali danni che tali gesti causano o, in ultima analisi, ritirando la squadra da tutte le competizioni, perché è evidente che questa è la volontà di chi continua a produrre carte per far male al popolo crotonese, a partire da quei politici che dovrebbero difendere e tutelare questo territorio». Nei prossimi giorni la dirigenza è attesa in Comune per un incontro con le istituzioni locali.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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