sabato,Luglio 2 2022

Rende, impianto sportivo di Commenda: ecco il decreto del Consiglio di Stato

Rende, impianto sportivo di Commenda: ecco il decreto del Consiglio di Stato. Cosa dice la Corte amministrativa dopo la decisione del Tar Calabria. Il Consiglio di Stato ha accolto, inaudita et altera parte, la richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza pronunciata dal TAR Calabria con la quale, i giudici amministrativi calabresi, avevano annullato la procedura, bandita

Rende, impianto sportivo di Commenda: ecco il decreto del Consiglio di Stato

Rende, impianto sportivo di Commenda: ecco il decreto del Consiglio di Stato. Cosa dice la Corte amministrativa dopo la decisione del Tar Calabria.

Il Consiglio di Stato ha accolto, inaudita et altera parte, la richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza pronunciata dal TAR Calabria con la quale, i giudici amministrativi calabresi, avevano annullato la procedura, bandita dal Comune di Rende, per l’affidamento, in finanza di progetto, della progettazione definitiva, progettazione esecutiva, riqualificazione e gestione dell’impianto sportivo situato in Commenda di Rende.

Il Consiglio di Stato, accogliendo – ancorché in fase di sommaria delibazione – le tesi difensive proposte dagli avvocatiti Valerio Zicaro e Paolo Florio, in rappresentanza del Comune di Rende, ha ritenuto la sussistenza «dell’estrema gravità e urgenza tali da non consentire neppure la dilazione della trattazione cautelare fino alla camera di consiglio», accogliendo la richiesta di sospensione dell’efficacia della sentenza ed ha fissato «per la discussione, la camera di consiglio del 19 settembre 2019».

La ricostruzione dei fatti

La vicenda è nota e riguarda l’importante area sportiva di rilevanti dimensioni (circa 33mila mq), adibita ad impianti sportivi (6 campi da tennis in terra rossa, 1 campo sintetico, 1 campo di minibasket, 1 campo di calcetto ed una piccola palestra attrezzata), che si trova nel pieno centro del Comune di Rende. L’amministrazione comunale aveva bandito una procedura aperta volta all’affidamento, in concessione, in finanza di progetto, dell’area anzidetta.

Il precedente gestore, A.S.D. Tennis Club di Rende, dell’impianto – peraltro moroso – aveva impugnato il ridetto bando ritenendolo illegittimo. Il TAR Calabria, dapprima, aveva accolto la richiesta cautelare proposta dall’Associazione sportiva con ordinanza cautelare. L’amministrazione comunale aveva, quindi, impugnato detta ordinanza ottenendone la riforma, in sede cautelare, da parte del Consiglio di Stato. Tuttavia, all’esito del giudizio di merito, il TAR Calabria aveva confermato la propria decisione resa in sede cautelare e, in accoglimento del ricorso proposto dall’Associazione sportiva, aveva annullato la procedura.

Il Consiglio di Stato, quindi, con il decreto n. 461/2019 del 12 agosto 2019, ha condiviso la sussistenza dei presupposti di gravità ed irreparabilità, oltreché di sommaria fondatezza delle ragioni rappresentate dagli avvocati Zicaro e Florio, ed ha, dunque, accolto la richiesta cautelare.

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