Maledetto 65.5

Asta del Fantacalcio Difensori: piccolo vademecum

Una piccola guida per l'Asta del Fantalcio nel reparto base dei difensori. Da Hateboer a Godin, occhio alle certezze ed ai ballottaggi

Dopo aver dedicato la prima puntata ai Portieri si inizia a fare sul serio ed entrare nel vorticoso mondo della difesa. L’Asta del Fantacalcio Difensori che sia mantra o classic con o senza modificatore, è governata da regole e valutazioni universali.

Un occhio sempre fisso al budget che dovrà essere controllato

La prima imbeccata riguarda il budget da stanziare sul reparto. Ricordo che è complesso fornire una valutazione unica che tenga conto di tutte le variabili esistenti: numero di partecipanti, numero di posti e regolamenti privati rendono ogni lega unica. Un reparto che si rispetti però dovrà però costare tra il 10 e il 15% del nostro montecrediti disponibile. Spese inferiori o superiori possono poi pregiudicare i restanti reparti. 

Creare più fasce di valore e comporre un pacchetto equilibrato

In circolazione esistono guide che spiegano ed analizzano al centesimo ogni singolo calciatore in lista, qui oggi invece cercherò in poche righe di fornirvi un riassunto, a mò di coltellino svizzero da portare con sé all’asta. Suddividerò in più fasce quei calciatori che per un motivo o per un altro accoglierei volentieri in rosa. Se non leggete un nome e vi chiedete perché non è presente è semplice: non occuperei uno slot con tale calciatore.

Le Fasce dell’Asta del Fantacalcio Difensori

I MIEI PREFERITI Giocatori che garantiscono medie e fantamedie sopra il 6. Un toccasana per quelle leghe in cui i modificatori sono molteplici. Fondamentale averne almeno uno con se. Ovviamente occhio al prezzo però e se riuscite cercate di portarne a casa due (6/7% budget totale):

Izzo (Torino), Kolarov (Roma), Hateboer (Atalanta), Castagne (Atalanta), Criscito (Genoa), Koulibaly (Napoli), De Ligt (Juventus), De Vrij (Inter), Di Lorenzo (Napoli) e Florenzi (Roma).

LE CERTEZZE DI PRIMO LIVELLO Categoria di assoluto valore e rendimento, consiglio come per la precedente di portarne a casa almeno un paio. Solitamente state alla larga dalle aste troppo affollate e buttatevi con decisione su quelle con meno partecipanti (3/4% budget):

Skriniar (Inter), Acerbi (Lazio), Alex Sandro (Juventus), Manolas (Napoli), Romagnoli (Milan), Ghoulam (Napoli), Bonucci (Juventus), De Silvestri (Torino), Milenkovic (Fiorentina), Pezzella Ger (Fiorentina).

LE CERTEZZE DI SECONDO LIVELLO Da questa fascia si inizia ad entrare nei limbi più critici della lista, scendendo a capofitto verso quei calciatori con una grandissima importanza fantacalcistica, sprovvisiti però dai galloni di top-player. In leghe esperte troverete comunque quotazioni rilevanti quindi consiglio di non andare oltre il 2% del budget per portarne a casa un paio:

Lirola (Fiorentina), Bruno Alves (Parma), Calabria (Milan), Fazio (Roma), Ferrari G (Sassuolo), Romero (Genoa), Toloi (Atalanta), Danilo (Bologna), Dijks (Bologna), Becao (Udinese), Ceppitelli (Cagliari), Murru (Sampdoria), Stryger Larsen (Udinese), Vicari (Spal), Pellegrini Lu (Cagliari), Dalbert (Fiorentina).

LE SCOMMESSE I classici da pagare il minimo sindacale. Non fatevi ingannare da gol, assist e assenze delle prime giornate i ragazzi contenuti in questa fascia, possono fare molto bene, ma anche regalarvi sole 10 presenze. Da utilizzare con cura, consiglio di non mettere troppe scommesse all’interno del reparto:

Bonifazi (Torino), Aina (Torino), Demiral (Juventus), Kjaer (Atalanta), Lyanco (Torino), Cistana (Brescia), Denswil (Bologna), Spinazzola (Roma), Sabelli (Brescia), Ghiglione (Genoa), Tomiyasu (Bologna), Rrhamani (Hellas), Chiriches (Sassuolo)

DUBBI AMLETICI Eccovi infine i 12 calciatori che per vari motivi: tecnici, tattici, fisici, di competizione e chi più ne ha più ne metta, è preferibile avere in coppia:

Gosens/Arana (Atalanta), Godin/D’Ambrosio (Inter), Mancini/Smalling (Roma), Danilo/De Sciglio (Juventus), Asamoah/Biraghi (Inter) ed Hernandez/Rodriguez (Milan)

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Gennaro Manna

Nato a Cosenza nel 1986. Una laurea in Ingegneria conseguita sull’asse Calabria-Lombardia-Galizia, una prima vita da calciatore nei campi polverosi di provincia, una seconda da studioso della materia e da cultore del fantacalcio. Da tempo sostiene la necessità di introdurre il calcio teorico tra la materie da studiare tra i banchi di scuola.

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