Cosenza Calcio

Kanoutè vince il match, Palmiero (fischiatissimo) la partita

Kanoutè ha vinto il cofronto con Palmiero, che però si è portato a casa i tre punti. In Cosenza-Pescara non sono passati inosservati i fischi

Da una parte la storia, l’uomo (anzi, il ragazzo) della rinascita e della B. Dall’altra il futuro, il personaggio che ha catalizzato su di sé l’attenzione di tutti gli ottomila presenti allo stadio. Una sfida fra due ex, una sfida fra due mediani. Plutarco avrebbe avuto modo di dedicare un capitolo delle sue “Vite parallele” a Franck Kanouté e Luca Palmiero, l’uno la nemesi dell’altro. E ieri il rossoblù ha vinto in modo piuttosto palese la sfida ravvicinata, ma il partenopeo ha portato a casa i tre punti.

Kanoutè è stato dominante rispetto a Palmiero

Sin dai primi minuti, il centrocampista senegalese ha preso in mano il centrocampo e ha tenuto le redini della gara intera. Ha sbloccato una situazione di stallo con uno slalom palla al piede e una conclusione deviata in angolo da Fiorillo. Dall’altra parte Palmiero era lontano parente del fuoriclasse ammirato al Marulla nelle due scorse stagioni. Messo costantemente in difficoltà dal pressing silano, è stato costretto più volte a ricorrere alla salida lavolpiana. Di cosa si tratta? Semplicemente dell’arretramento fra i due centrali per impostare il gioco. Kanouté a dominare, lo scugnizzo a soffrire. Forse anche per il trattamento riservatogli dal pubblico.

Infortunio e fischi assordanti

Il playmaker scuola Napoli è stato fischiato sonoramente sin dal primo controllo di palla, senza tregua, per tutta la prima frazione. Lui lo temeva, lo aveva sospettato e in settimana ne aveva parlato. Non un tocco che non ricevesse la sonora disapprovazione dei tifosi silani, non un movimento che non fosse accolto da boati di rabbia, come di amanti traditi. Sull’azione del gol di Sciaudone, Palmiero si accascia sul terreno di gioco: i rossoblù non se ne accorgono e segnano. Pochi minuti dopo, però, uno dei tanti ex di turno sarà costretto ad abbandonare il campo. E la solfa sarà sempre la stessa: fischi, sonori fischi ad accompagnare l’uscita dal campo di uno dei protagonisti della promozione in B. Promozione in B ottenuta in quella Pescara che oggi gode delle sue giocate di Palmiero. Al Cosenza e ai suoi vecchi fan ha lasciato, pur se in prestito con diritto (altissimo) di riscatto, di lustrarsi gli occhi con le meraviglie di Franck Kanouté. Che ha vinto la sfida, sia chiaro. Ma non la partita.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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