Cosenza Calcio

Lazaar, cross e qualità. Cosenza, a sinistra è arrivata la svolta

Lazaar ha giocato 45' intensi scodellando palloni insidiosi a centro area. Nell'intervallo Braglia non lo ha rischiato, ma che qualità!

Non solo Franck Kanouté. L’altro punto positivo, dal quale il Cosenza può sperare, nell’immediato avvenire, è la corsia laterale mancina. Molto rinforzata dall’ingaggio di Lazaar, il calciatore ex Palermo, domenica, in soli 45 minuti, ha mostrato di che pasta è fatta la sua persona. Movimenti e gesti di buona qualità da mettere al servizio del generale Piero Braglia lasciano sperare per il meglio. 

Intensità Lazaar

Nel 4-3–3, ripetutamente, Lazaar veniva a sovrapporsi con il centrocampista di riferimento e l’esterno Bàez. Corsi invece restava più “bloccato” in difesa a coprire. Ad inizio secondo tempo, è stato sostituito da Legittimo, in forza del fatto che l’esterno, ancora, non sia in forma per durare un tempo prolungato oltre l’intervallo. Cross, intensità, accelerazioni, giocate, Lazaar è quel calciatore che potrebbe rendere ancora meglio, se dispiegato in un ruolo a “tutta fascia”. Pensiamo ad un ipotetico utilizzo da esterno mancino di centrocampo. Indipendentemente che la linea centrale sia a 4 o a 5, se in buone condizioni, il suo apporto potrebbe essere determinante in quella zona. Da incursore di fascia, al momento della fase offensiva, a vedetta della difesa a 5 in copertura. 

I problemi difensivi

L’avanzamento di Lazaar a centrocampo e il qui, ipotizzato, cambio di modulo (3-5-2 o 3-4-3) potrebbe risolvere altre questioni viste nel corso della partita con il Pescara. La difesa ha imbarcato non poca acqua, tant’è che la seconda marcatura adriatica è figlia di quella stessa “sfibratura” del reparto difensivo. Anche se contro la Salernitana vi era il combinato disposto del centrocampo. Tuttavia, Galano ha trovato il vuoto davanti a Perina e, abilmente, lo ha battuto. Monaco, (in particolare modo) Capela (che è stato per la terza volta poco attento) e Legittimo in parte. I due sono stati, nuovamente, scelti dal tecnico Braglia. Monaco, uomo dal fisico statuario e buona altezza, può disputare un’ottima stagione.

Attacco a secco

Il primo gol della stagione lo ha realizzato Daniele Sciaudone, centrocampista, dopo tre turni di campionato. L’attacco leggero, schierato in modo obbligato (a parte Crotone) data l’assenza della prima punta, non si è ancora sbloccato. Centralmente ha giocato Pierini, in un ruolo dove vengono evidenziati i suoi limiti. Spesso gli capita di girare “a vuoto”, ma il giudizio su di lui potrà essere elaborato (empiricamente) allorquando sarà entrato a regime Rivière. A La Spezia, le fortune del parmigiano sono arrivate sulla corsia mancina dove ha giocato 25 partite e realizzando 5 gol. Nell’immediato, potrebbe comportasi meglio in un attacco a due punte. Pasquale Marino, di lui allenatore in terra ligure, ci ha spiegato il suo potenziale affermando la possibilità di vederlo, un giorno, nella massima serie. Il ballottaggio, premesso l’utilizzo di Rivière, sarà con Carretta. Lazaar, nel frattempo, è pronto a scodellare cross su cross. Un paio niente male li aveva già messi in area di rigore domenica…

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Giulio Cava

Nato a Cosenza il 24 giugno ai titoli di coda del Novecento. Scrivo dal novembre 2013 di sport e attualità. Ho iniziato a Parola di Vita. Collaboro a Cosenza Channel dal luglio 2017, dopo averlo letto da quando ero piccolo. La prima volta allo stadio in tribuna stampa, da cui mi sono separato pochissime volte. Ho frequentato lo scientifico, studio scienze politiche all'Università della Calabria. Amo il calcio, quello umile. Aspiro a diventare giornalista...forse si...forse no...

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